Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • Istanti rubati a #aprile2015

    On: 4 Maggio 2015
    In: foto, il progetto, ovunque tu sarai
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    cielo d'aprileUn cielo annegato di sfumature ha avuto pasquetta e così questo aprile, tra giorni di sole aperto e altri di piogge e grigiume a trabocchetto, tipo che esci vestito così a cipolla che a forza di strati non trovi la pelle.
    Pasquetta è stata festa tra amici, e così buona parte di aprile,  con ore piene, ma piene che scoppiavano di minuti, mica i soliti sessanta, e sere esauste a spiare il giorno dilatato e la notte che s’attarda, ogni volta un po’ di più. (altro…)

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  • Di cavalli, amici, Barbera e una prima volta

    On: 14 Aprile 2015
    In: la mia vita e io, ovunque tu sarai
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    a cavalloOgni anno a Moncestino,  in aprile,  c’è questa manifestazione che si chiama Sagra del Salamino.  Se viene in una bella giornata calda ci si mette alla tavolata allestita in un prato, davanti al salone del comune, che questi piccoli paesi di collina sono così, tutti erba fresca e ombra d’alberi, ci si tira via gli strati a cipolla, residuo d’inverno, e ci si crogiola al sole mangiando e sorseggiando Barbera, come fosse un long drink su una spiaggia tropicale. Noi in genere ci arriviamo a cavallo, così appena dietro la staccionata se ne stanno beati gli equini a godersi il sollazzo dopo la sfacchinata.

    Così è andata domenica scorsa, con due particolari diversi: il primo era la mia scorta di pastiglie per il mal di gola in tasca, causa influenza e tosse da vecchio asmatico.  Il secondo è che,  verso fine giornata,  ho presentato “Ovunque tu sarai“.  Vi dirò,  è stato bello.
    Vestita da cavallerizza, rasentando l’afonia e il mimo, in mezzo al coro da stadio di amici e parenti,  ho raccontato un po’ del libro e un po’ di me.
    Avevo delle perplessità: prima fra tutte il fatto che mi imbarazza parlare di quello che scrivo,  più che se mi intervistassero sulle mie abitudini sessuali.  Invece è andata liscia ed è stata una prima volta che mi somiglia: scompigliata,  semplice,  un po’ buffa.

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  • A chi la sorpresa, a chi il cioccolato

    On: 9 Aprile 2015
    In: foto, il progetto, la mia vita e io
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    discutibili esperimenti d'arteSorprendersi, stupirsi, è iniziare a capire.  (Josè Ortega)

    Da bambina la Pasqua era la festa della sorpresa e del cioccolato.  Accumulavo su un mobile in bella vista uova di tutte le dimensioni,  colori sgargianti e carta che friccica,  e aspettavo che venisse il momento di spogliarli e mettere le mani sul loro cuore segreto, mentre grossi gusci di cioccolato si accumulavano prima in un vassoio e poi nella mia pancia.
    Era divertente ma il rito più bello era un altro e succedeva qualche giorno prima,  quando insieme a mia madre si andava a raccogliere le violaciocche per poi farle bollire insieme alle uova e avere una base per le nostre pitture. Ecco,  il risultato era alquanto discutibile (non siamo famiglia d’artisti) ma preparare quel cestino di paglia e ovetti colorati mi dava una soddisfazione ineguagliabile.

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  • La notizia, quella vera

    On: 30 Marzo 2015
    In: la mia vita e io, lettera, ovunque tu sarai
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    il mio cuore è una stanza dove si brinda

     

    Succede che hai un desiderio. Anzi, veramente ne hai tanti, ma uno salta fuori con slancio ogni volta che apri il cassetto.
    Succede che ‘sto desiderio, un bel giorno, corteggialo oggi e domani, diventa reale. Di carne, di terra. In questo caso, di carta.

     

    Diventa un libro che si chiama “Ovunque tu sarai” ed è già un bel traguardo per te, che ti sarebbe bastato anche meno per essere contenta. Meno di una copertina sgargiante, di professionisti serissimi che ci lavorano su, che se lo prendono a cuore, che parlano dei personaggi inventati da te come fossero veri; meno di un Editore che manco nei vagheggiamenti notturni. Meno del tuo nome scritto in rosso.
    Che da sempre, si sa, è il tuo colore preferito.
    Dicevo, era già molto bello così.

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  • Istanti rubati a #febbraio2015

    On: 26 Febbraio 2015
    In: foto, istanti rubati, la mia vita e io
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    serata

     

    Febbraio è stato un mese per certi versi perfino simpatico. Per esempio, una sera, ci siamo inventati il carnevale. Per recuperare le feste che i bambini hanno saltato causa influenza, ci siamo travestiti, noi quattro e alcuni amici, e ce ne siamo andati in giro così.
    Orgogliosi della nostra sfilata handmade improvvisata.

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  • Durante una cena, la fine di un amore

    On: 23 Giugno 2014
    In: il progetto
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    questo_restaAnche se non ne parlo da un po’, il Progetto è vivo e vegeto e non demorde.
    Eccone uno stralcio, se vi va. Durante una cena, la fine di un amore. Un amore lungo e consumato, ma radicato in fondo.

     

    Quando ci siamo accorti che il cd in sottofondo era ricominciato per la seconda volta e che avevamo già speso tutte le frasi fatte e i luoghi comuni sul tempo e le stagioni, Tancredi ha fatto la domanda che avrebbe dato la svolta: Che ne dici di accendere la tv?
    Tancredi significa buon consigliere e quella volta mi aveva davvero regalato, a sua insaputa, lo spunto definitivo.
    Insieme all’interruttore del televisore si è accesa nella mia testa la luce. Sono rimasta un po’ così, con i risultati sportivi in sottofondo e il ticchettio delle forchette amplificato dai nostri silenzi, e poi l’ho detto: “Tancredi, tra noi è finita”.

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  • (Un luogo e un modo) dove il tempo non c’è

    On: 16 Maggio 2014
    In: la mia vita e io
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    obra di vallarsa

     

    A Obra, in certi –rari- momenti di pace, l’anno scorso, quando i bambini erano appesi dietro ai sogni del loro sonnellino, mi piaceva andare su in cucina e mettermi a scrivere. Era fine estate: spalancavo la finestra e gli scuri e assaporavo il silenzio luminoso del pomeriggio.

     

    Le giornate erano per lo più fresche e assolate, preludio settembrino, e mi piaceva avere per compagnia il ticchettio delle mani sulla tastiera, il vento che frusciava tra i rami degli alberi vecchi davanti a casa e qualche lontano canto di un gallo che ha smarrito il senso del tempo.
    Ancora più in là, dalla strada che scende a valle, echi sguaiati di giochi e risate.

     

    Là di fronte, mi osservavano precisi e attenti i miei monti, il Pasubio di fronte mi strizzava l’occhio.
    Era bello sentire che pace, e  sognarmi scrittrice – che costa, sognare.

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  • Il primo appuntamento

    On: 7 Febbraio 2014
    In: il progetto
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    Se potesse telefonarmi il Futuro mi direbbe che alle volte insegna più un disegno nell’aria, di tante teorie sulla vita

     

    Non ne parlo spesso, ma il Progetto va avanti. Ha gambe sue, traballanti e ballerine, incespicanti e balzevoli: gli voglio già bene. Qui un altro tassello del puzzle.
    Se vi va,  sbirciate: Anita e Arun vanno ad assistere a uno spettacolo del Cirque du Soleil.
    Ma attraverso il buco della serratura: si tratta di un primo appuntamento…
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  • Appiccicando si impara

    On: 21 Novembre 2013
    In: ospiti
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    Zampe e co., figurine paniniCi siamo divertiti così tanto lo scorso anno, con l’album Panini Zampe & co., che non ho saputo resistere alla tentazione di esplorare la nuova edizione. Per la gioia dei due monelli, ovviamente!
    Il momento di festa è cominciato quando è arrivato il pacco: “Dentro c’è qualcosa per noi, vero, mamma?”
    E quando hanno visto il nuovo album si sono illuminati (e ovviamente hanno cominciato a litigare per decidere come dividersi il malloppo).
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  • Lasciamoci ispirare #7 – Come fare l’amore

    On: 20 Novembre 2013
    In: sproloqui
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    si scrive per aggiusare di luce i giorniSi scrive per mettere a posto.
    Come un bravo artigiano
    isola il guasto
    per dare alle cose
    l’ordine giusto.

    Si scrive per aggiustare di luce
    i giorni,
    come l’imbianchino che stucca
    e traduce colori e contorni.
    Come il fotografo che all’occorenza
    trucca.

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