Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • Di cavalli, amici, Barbera e una prima volta

    On: 14 aprile 2015
    In: la mia vita e io, ovunque tu sarai
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    a cavalloOgni anno a Moncestino,  in aprile,  c’è questa manifestazione che si chiama Sagra del Salamino.  Se viene in una bella giornata calda ci si mette alla tavolata allestita in un prato, davanti al salone del comune, che questi piccoli paesi di collina sono così, tutti erba fresca e ombra d’alberi, ci si tira via gli strati a cipolla, residuo d’inverno, e ci si crogiola al sole mangiando e sorseggiando Barbera, come fosse un long drink su una spiaggia tropicale. Noi in genere ci arriviamo a cavallo, così appena dietro la staccionata se ne stanno beati gli equini a godersi il sollazzo dopo la sfacchinata.

    Così è andata domenica scorsa, con due particolari diversi: il primo era la mia scorta di pastiglie per il mal di gola in tasca, causa influenza e tosse da vecchio asmatico.  Il secondo è che,  verso fine giornata,  ho presentato “Ovunque tu sarai“.  Vi dirò,  è stato bello.
    Vestita da cavallerizza, rasentando l’afonia e il mimo, in mezzo al coro da stadio di amici e parenti,  ho raccontato un po’ del libro e un po’ di me.
    Avevo delle perplessità: prima fra tutte il fatto che mi imbarazza parlare di quello che scrivo,  più che se mi intervistassero sulle mie abitudini sessuali.  Invece è andata liscia ed è stata una prima volta che mi somiglia: scompigliata,  semplice,  un po’ buffa.

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  • La notizia, quella vera

    On: 30 marzo 2015
    In: la mia vita e io, lettera, ovunque tu sarai
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    il mio cuore è una stanza dove si brinda

     

    Succede che hai un desiderio. Anzi, veramente ne hai tanti, ma uno salta fuori con slancio ogni volta che apri il cassetto.
    Succede che ‘sto desiderio, un bel giorno, corteggialo oggi e domani, diventa reale. Di carne, di terra. In questo caso, di carta.

     

    Diventa un libro che si chiama “Ovunque tu sarai” ed è già un bel traguardo per te, che ti sarebbe bastato anche meno per essere contenta. Meno di una copertina sgargiante, di professionisti serissimi che ci lavorano su, che se lo prendono a cuore, che parlano dei personaggi inventati da te come fossero veri; meno di un Editore che manco nei vagheggiamenti notturni. Meno del tuo nome scritto in rosso.
    Che da sempre, si sa, è il tuo colore preferito.
    Dicevo, era già molto bello così.

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  • Istanti rubati a #ottobre

    On: 30 ottobre 2014
    In: foto, la mia vita e io
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    poldo

     

    Il protagonista di ottobre, insieme all’Autunno è lui: mister Poldo. Tutto ricci e occhi lucidi color nocciola. Benvenuto.

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  • L’avventura vera è a Borghetto Santo Spirito

    On: 17 settembre 2014
    In: foto, la mia vita e io, viaggi
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    borghetto santo spirito

     

    Negli allenamenti per i marines io proporrei di includere almeno un paio di settimane al mare con bambini dai quattro anni in giù. Fortificano il corpo, lo spirito e -se ne esci intatto- la psiche.
    Se poi almeno uno terremoti è in fase spannolinamento, sei pronto per la promozione.

     

    Noi il nostro addestramento lo abbiamo fatto nella ridente Riviera ligure, in un appartamento tra Borghetto Santo Spirito e Loano, suddividendo coscienziosamente le giornate tra casa e spiaggia. E giostre.
    Arrivavo al letto, certe sere -naturalmente invaso dai due monelli disposti a tetris- che non ero nemmeno più sicura di come mi chiamassi.

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  • Esprimi un desiderio

    On: 24 luglio 2014
    In: foto, la mia vita e io
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    sanlo3

     

    Risistemando un po’ di foto, mi è caduto lo sguardo su quelle di San Lorenzo, e ho ripensato alla serata della scorsa estate.
    Siamo partiti coi bambini, i ragazzini della settimana vacanze e una manciata di amici nel tardo pomeriggio e abbiamo occupato una radura nel bosco poco lontana da casa. Arrivati tutti, grazie al servizio navetta fuoristrada, abbiamo preparato la grigliata, in attesa che le stelle cadenti, non più nascoste dalla luce del giorno, ci mostrassero le loro danze veloci attraverso il cielo.

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  • La prima volta che…

    On: 23 luglio 2014
    In: ospiti
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    la prima volta

    Questo post ce lo regala la mia amica Barbara Lamhita Motolese* (grazie!)

     

    La vita dei bambini è piena di prime volte, forse è per questo che sono pieni di entusiasmo.
    C’è una seggiovia a Prali che sale fino a 2000 metri, una seggiovia come tante, che per noi per un giorno è stata LA seggiovia, quella della prima volta sulla seggiovia, la prima volta che i tuoi figli volano su un seggiolino piccolo e li tieni stretti perchè la vita non ti è mai sembrata così piena di pericoli come da quando sei diventato un genitore. Un’altra prima volta, un altro momento di entusiasmo vissuto insieme, tra non molto comincerà a viverle da solo le grandi emozioni ma per ora è ancora tuo il viso che cerca spalancando gli occhi per dirti quanto è alta questa seggiovia, quanto è bello quell’albero, quanti fiori ci sono su quel prato.

     

    Un’altra prima volta, una delle tante.
    A 3 giorni di vita ha sentito l’aria sulla pelle per la prima volta, dormiva ma ha avuto un leggero tremito, avra’ freddo?
    Ad un mese ha riso per la prima volta, non sapeva cos’era, ma gli è piaciuto, tutto ad un tratto emetteva questi buffi suoni e tutti si giravano a guardarlo sorridendo.

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  • Perdere o vincere tutti

    On: 13 giugno 2014
    In: la mia vita e io
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    vincereI primi Mondiali che ricordo li ho visti al mare. Ero in un appartamento di quelli che trovi in Liguria: piccolo, balcone tra i palazzi, spizzico blu laggiù in fondo al cemento, letti a castello. Eravamo mia madre, mia sorella e io. Lei era piccola e quando l’Italia ha perso sul più bello, ai rigori, è scoppiata in un pianto irrazionale e inconsolabile. Avrà avuto una sciarpa tricolore stretta in mano e si sarà sentita tradita. Come quando la vita promette e poi non mantiene. C’era da uscire a festeggiare con tutta le gente in canottiera e bermuda accalcata su terrazzini asfittici e invece niente: lacrime rabbiose sul piano alto di un letto a castello.

     

    Quelli che ricordo dopo: avevo pochi anni e molta voglia di uscire di casa e partecipare alla vita, ancora misteriosa, dei grandi (ovvero quella fascia di popolazione imperscrutabile tra i 15 e i 20 anni). Con un’amica si stava in cortile a dar guerra all’afa a suon di ghiaccioli, ma al primo scoppio di urla o fischi si sgattaiolava veloci, fino al bar poco distante, a sbirciare le reazioni alla finestra, a intuire un rigore non dato o un fuori gioco appeso al fischio dell’arbitro.

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  • Istanti rubati a #Aprile

    On: 30 aprile 2014
    In: foto, la mia vita e io
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    sagra a Moncestino

     

    Le giornate con amici: chiacchiere arretrate, un (due tre) bicchieri di vino, sdraiarsi con una coperta al sole, aspettando l’aperitivo sotto il portico.

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  • Il profumo delle mie vacanze

    On: 13 gennaio 2014
    In: la mia vita e io
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    bimbi che aprono i pacchiGiorni ovattati. Caldi e tenerelli, come carezze buone, come i cioccolatini con il ripieno scioglievole.

     

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  • Istanbul e le notti in terrazza al canto del Muezzin

    On: 15 marzo 2013
    In: viaggi
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    panorama di IstanbulIstanbul, agosto 2008. In viaggio: io, mia sorella, due amici di infanzia.
    Sono stati dieci giorni buttati lì quasi per caso, una manciata di coriandoli sparsi su un anno difficile, di cambiamenti.
    Ci siamo portati dietro, tutti e quattro, un qualche tormento sentimentale al guinzaglio (ma lungo): chi una donna in fuga, chi una storia che svapora  ma ancora graffia come un gatto arrabbiato, chi l’ultimo capitolo di un libro che non si vuole chiudere, chi un nuovo amore, fragile come un bocciolo di stella alpina.
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