Mio e della vita (il primo parto non si scorda mai)

By 14 aprile 2014 lettera
#partodaqui

 

La fatica.
Quanta fatica.
Lo avresti detto?
No, non lo pensavo. Sono partita così, come per un pic nic. Con una fiducia un po’ arrogante mi sono detta è soltanto un parto, quante lo hanno fatto prima.

Poi il ricovero: una stanza dove sono arrivata di notte, fuori pioveva che sembrava novembre e infatti lo era, sono arrivata come una ladra, per non disturbare.
Poi, il dolore. Veniva e andava come un’onda: quasi mi addormentavo quando si ritirava la marea, mi svegliavo sentendola venire di lontano, in un presagio di inondazione.
Onda, riposo.
Onda.
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By 11 aprile 2014 la mia vita e io
guerraCapita, a volte, che si impari più da una chiacchierata inattesa con uno sconosciuto sul tram, che da tanti libri di storia.
Mi è successo qualche tempo fa, quando finito il lavoro sono salita,  come sempre, sul tram che attraversa Torino. Stranamente ho trovato un posto libero e mi sono seduta, pronta a estrarre il romanzo dalla borsa e immergermi nella lettura. Ma prima che lo facessi l’anziano signore seduto di fronte a me si è scusato, con una gentilezza d’altri tempi, per il molto spazio occupato dalle sue gambe stese e la stampella.
“Signora, sa, è colpa del congelamento, non posso più muoverle come voglio”.

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By 9 aprile 2014 sproloqui
bimbo triste

 

Io -che molto raramente sono triste- quando sono triste divento insopportabile.
Me ne vado in giro spossatamente, trincerata dietro un no comment o, alla meglio, a un sorriso di circostanza. Perché  non mi so rassegnare alla tristezza immotivata.

 

Quindi alle giornate che nascono storte si aggiunge la paranoia: cosa c’è che non mi va? Ripasso le ultime ore: avrò dormito troppo poco (ma quello capita all’incirca sempre), avrò visto un film senza lieto fine (ma quando mai ci arrivo alla fine di un film con sveglia alle sei?) il treno era in ritardo (diciamo pure che se mi intristissi per quello, la mia vita sarebbe peggio che in un girone infernale), e via di seguito.

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Vojo te

By 7 aprile 2014 la mia vita e io
voyo te

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Voglio te.
Me lo ha detto un compagno di classe alle elementari, senza troppa convinzione, al momento di costituire la squadra di pallavolo nell’ora di ginnastica.

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By 4 aprile 2014 lettera
panorama_gabiano (AL)

C’è un attimo, dentro ai sogni che si fanno di notte, che una parte di te prende il sopravvento sul resto e decide il salto. Da un ponte, forse da una nuvola, a volte fuori dal letto o dentro un bacio.
Lí si apre una strada -e franano le altre. Lì ciò che sei si reinventa, quello che non scegli di essere muore.

 

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By 2 aprile 2014 la mia vita e io
aria di primaveraDiciamo pure che queste ultime non sono state le due settimane più fortunate dell’anno.
A cominciare da un tranquillo pomeriggio di inizio primavera, quando mi arriva una email di Amazon che mi avvisa che non è possibile pagare il mio ordine. Nulla di grave – i libri da leggere non mi mancano, anche se una guerra atomica dovesse relegarmi nel bunker: posso aspettare.
Se non fosse che controllando gli ultimi movimenti della PostePay scopro che i casi sono due: o negli ultimi giorni sono stata posseduta dall’anima di uno scommettitore incallito, tornato dall’aldilà per sfidare la sorte con Sisal e Matchpoint, o la carta è stata clonata.

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By 31 marzo 2014 la mia vita e io
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By 28 marzo 2014 ospiti
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