Il tempo di avere tempo

mamma e bimbi in un pratoIl tempo è un concetto relativo, si sa.
Quello che è invece oggettivo, oltre che scientificamente testato, è che da quando metti al mondo il primo figlio, il tempo per te è finito.
Se poi i figli sono due a distanza ravvicinata te lo puoi scordare per parecchio. Un paio di ere geologiche, a occhio.
Non ce n’è più. Puoi raschiare sul fondo del barile, litigando con il tic tac delle lancette per recuperare qualcosa. Qualcosina, diciamo.

Social Family Day: bene, bravi, bis!

banner social family dayE se tutto va bene, farò il bis. Sì perché ho deciso di partecipare, per la seconda volta, al MammacheBlog Social Family Day, organizzato da Fattore Mamma, in collaborazione con Mommit e Rete Lab, il 24 e 25 maggio, a Milano.

Questo no, questo sì: liberare gli armadi della mente

armadioNon mi piace particolarmente fate pulizie e sistemare. Anzi. Però riconosco l’indubbio valore terapeutico del liberarsi del vecchio e del superfluo.
E per riconquistare uno spazio respirabile, dovrei andare bene a fondo, quest’anno, con le pulizie di primavera.

Dove giocano i bambini

bimbo al parcogiochiMamma andiamo a giocare (…) cortile?
Questo è Lemuele, l’intrepido esploratore che al primo raggio di sole vorrebbe buttarsi in strada, seguito a ruota da Eliandro il curioso, che traballa e corre dietro al fratello maggiore urlando Meme. Perché, devo averlo già detto da qualche parte, noi viviamo in campagna, tra cavalli e galletti.
Per questo non siamo assidui frequentatori di parcogiochi o luoghi simili, perché il nostro cortile è già piuttosto popolato, fino a somigliare a una via di mezzo tra un asilo e una scuola elementare, in estate.

Il viaggio di un desiderio

Lettera a un bambino che è natoOccorre aver intrapreso un viaggio verso un figlio per capire che l’infertilità è la malattia del vuoto: l’assenza di quel bambino tanto desiderato ti lacera come un lutto e con essa perdi la proiezione di te nel futuro.

 

Vi siete mai chiesti cosa significa cercare un figlio che non arriva? Cosa vuol dire inseguire una cicogna scema che non riesce a trovare la strada di casa? Io sì, me lo sono domandata spesso, prima di rimanere incinta, forse perché è stata una delle mie paure più profonde, da sempre. Da quando, poco più che bambina, ho sentito che diventare madre era una delle cose che avrebbe potuto dare un senso alla mia vita.

 

Metti un giorno tra i leoni (muti)

dinosauroCome raccontavo qui, abbiamo deciso di ritagliarci, con Federico, una domenica al mese per portare in giro i bambini. La domenica di aprile ha avuto come meta lo Zoo Safari di Pombia, un parco divertimenti con una zona in cui ci sono animali in libertà a cui ci si può avvicinare con le auto, e una zona dedicata a giostre e parco preistorico.

I piccoli dolori delle mamme (che lavorano)

bimbo sul balconeQualche mattina fa è successo di nuovo: all’alba, dopo che è suonata la sveglia e in due minuti mi sono preparata per sgusciare fuori di casa, mentre i tre uomini dormivano ognuno nel proprio letto  tutti e tre nel lettone, il più piccino del gruppo mi ha vista scivolare via dalla stanza, e si è messo a urlare disperato Mamma Mam-ma.

Quando le mamme raccontano

mamma e bebèAvete presente le pubblicità in cui ci sono dei neonati? Sono situazioni perfette: tenere, soffuse, pacate. Le madri sono sorridenti e luminose, un trucco discreto, un sorriso docile. I bambini sono angioletti profumati e silenziosi con la pelle liscia e gli occhioni socchiusi.
Ecco, quando penso al ritorno a casa dall’ospedale coi miei bambini nuovi nuovi, mi vengono in mente quelle immagini lì. Infatti è stato esattamente tutto l’opposto.