Un cavallo per amico

By 14 settembre 2014 lettera
champy

 

Ho avuto un cavallo per amico. Che veramente era una cavalla.
Quando frequentavo il maneggio parecchi anni fa, molto prima di fidanzarmi con il suo proprietario, vederla vagabondare libera intorno a casa, è stata una delle cose che mi ha fatta innamorare di quello che poi sarebbe diventato il luogo che abito.
Potevi arrivare a qualsiasi ora del giorno e della notte e la trovavi lì, intenta a brucare nel prato accanto al portico. Tranquilla e placida, come un cane fedele che ti aspetta a ogni ritorno.

 

Perché lei, a differenza degli altri quadrupedi residenti al Pom Granin, aveva i privilegi che vengono dalla vecchiaia e da anni di onorato servizio. Ne aveva portati a centinaia, di grandi e piccini sulla sua groppa.
Così, negli ultimi anni, poteva girare dove voleva, ficcanasare dappertutto, e capitava spesso che si sgranocchiasse le pagnotte -servendosi direttamente dal pacchetto- che avevi distrattamente dimenticato sul tavolo in cortile.

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Istanti rubati ad #agosto

By 10 settembre 2014 foto, la mia vita e io
moleto

 

Agosto è stato un mese fermo, come sospeso. Un gigante buono addormentato sulla schiena di una collina.
Sono venuti temporali a frotte, ma anche giornate clementi. Dove dal balcone era bello guardare il va e vieni dei corvi, delle nubi e dei torvi.

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Hanno ragione loro

By 8 settembre 2014 scienza&fantascienza
sai che domani ho giocato al pirata?

Capita che i miei figli – come credo tutti i bambini – dicano cose all’apparenza sconclusionate. Poi, spesso, ci rifletto su e mi dico Ma vuoi vedere che hanno ragione loro?
Ad esempio:

La sera bisogna giocare alla lotta.
Perché vuoi tanto male alla mamma, mi viene da dire, la tua mamma che ti vuole così bene. E invece no: siamo tutto il giorno lontani? E allora la sera si deve giocare a quello che piace a loro. Se trovano irresistibile l’idea di saltare sulle mie rotule e usare i miei capelli come liane, devo solo insegnargli un modo più civile (e meno invalidante) di farlo.

Mamma, il buio fa paura.
Da neonati avrei potuto abbandonarli nel bosco di notte che non avrebbero fatto una piega. Non si rendevano conto di nulla, è vero, ma non sarà che li contagiamo con l’ansia di avere tutto sotto controllo? E ciò che non si vede, si sa, non si governa.

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Se mi scrivesse mia madre

By 24 agosto 2014 lettera
spiaggia corralejo

 

Se mi scrivesse mia madre comincerebbe come sempre: Bambina mia.

 

Se mi scrivesse mia madre
sarebbe lei più giovane di me,
nell’età incerta che non ha più bisogno
di calendari.

 

Mi direbbe che ho fatto cose buone,
che anche gli errori lo sono,
perché segnano la strada
marcando lo strapiombo.
Mi direbbe di non temere
le lacrime
che sciacquano il sale
dalle ferite.

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Troppe finestre spalancate, certe sere

By 19 agosto 2014 sproloqui
cervo, liguria

 

Non s’allunga il tempo, non stride il freno della corsa sui binari.
Pesano certe assenze, posti vuoti occupati da nessuno. Ma i fili ci sono, e legano. Nonostante l’evidenza di un quotidiano che ha scolorito le vecchie consuetudini, che avanza riflessi nel pozzo della memoria. Calo un secchio. Ma è così pieno di istanti che non ho braccia abbastanza per tirarlo vicino. Che restino lì. Drappi di amori confusi, inservibili come monete fuori corso, ma luccicanti come pance di lucciole nei prati umidi di notte e d’estate.
Del resto, le lucciole accendono luci prima dell’amore.

 

I ricordi scavano solchi dove il cuore si spaura. S’addensano e come arterie inspessite ostacolano l’andata e il ritorno dal cuore. Conto gli anni sulle dita, come bastasse per antidoto alla morte. Addiziono, sottraggo, applico formule che non salvano dal dubbio e dalla nostalgia.
(Ma se m’appoggio al muro quando fumo sono ancora bella).

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Tra le stagioni

By 14 agosto 2014 sproloqui
montagne del trentino

 

Fine luglio.

 

S’accavallano i mesi
come le gambe scoperte
delle donne,
in questa estate coltivata a terrazze -a tentoni- a maggese.

 

Sfumerà in pochi respiri
l’arsura zingara di agosto,
e brancolando cieca tra le alture
sbiadirà prati e zittirà cicale.

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Cuore di pane

By 11 agosto 2014 lettera, sproloqui
cuore di pane
Ho cucinato per te.
Non capita spesso, ma quando lo faccio, lo faccio con cura.
Doso gli ingredienti con pazienza, come se ogni grammo di troppo dovesse pesarti sul cuore.
Come se ogni grammo di meno ti togliesse energia per arrivare al tuo sogno migliore.

 

Ho cucinato con cura.
Con mani di grano e pensieri di farina.
Ho usato il burro per sciogliere i passi che ti condurranno a me,
il sale per portarti al mare.
Lievito per farti grande nei miei pensieri,
uova per evocare la perfezione curva della rinascita.

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Estate balorda

By 8 agosto 2014 sproloqui
obra di vallarsa (TN)

Mi sa che l’estate si è stancata di essere accaldata. Ne ha diritto, probabilmente, dopo secoli e secoli trascorsi a sudare. Probabilmente ha pensato basta, quest’anno mi voglio rinfrescare un poco anche io. Così ha chiesto alle amiche nuvole di scontrarsi più spesso per chiamare temporali. E vento e lampi fulmini e saette.

Magari se ne va in giro travestita da ragazza sotto un grande ombrello, gustando il fresco che le alza le sottane e i capelli sparsi all’aria, anziché tutti sudati e appiccicati addosso.
Magari ci ha pure sentiti, l’abbiamo incrociata per strada proprio mentre ci stavamo lamentando di questa estate balorda, di questi scrosci improvvisi, di questo grigio umido che pare infilarsi sottopelle. Delle giacche indossate fuoristagione e i bikini stipati in valigia. Per una volta che non ho scordato di portare i solari, dico io.

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La casa più casa (e la vacanza)

By 6 agosto 2014 foto, la mia vita e io, viaggi
obra di vallarsa (TN)

 

Mi piace stare a Obra perché è la casa più casa che ho.
Quella che nei disegni di bimba ha il tetto rossa a punta orlato di tegole e il camino che fuma. Sempre.
Perché c’è sempre, lì dentro, un posto caldo, vicino alla stufa che crocchia e al fuoco che racconta quanto è stato mentre eri lontana.

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Istanti rubati a #luglio

By 4 agosto 2014 foto, la mia vita e io
bimbo in piscina

 

Luglio = estate. In genere. Ma questa è fredda e piovosa. I bagni in piscina sono brevi e per non battere i denti ci vuole in coraggio da coccodrillo.

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