Istanti rubati a #ottobre

By 30 ottobre 2014 foto, la mia vita e io
poldo

 

Il protagonista di ottobre, insieme all’Autunno è lui: mister Poldo. Tutto ricci e occhi lucidi color nocciola. Benvenuto.

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Inno alla diversità

By 28 ottobre 2014 sproloqui
essaouiraBeate le cose dispari, diverse, scheggiate.
È il giorno evaso dal calendario che resta in mente.
È l’oggetto difettato
escluso dalla catena di montaggio
che guadagna il privilegio di uscire
dalla serie.

 

Beate le pieghe, le increspature,
la voce grommosa del corvo,
gli eccessi del cuore.
E i versi stonati di un ubriaco
al culmine della baldoria.

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Esco scalza attraverso l’autunno

By 23 ottobre 2014 sproloqui
bosco in autunno

Esco scalza attraverso questo autunno che mi crocchia sotto i piedi. È un autunno nuovo, come nuova è la consapevolezza che mi serve concime per pensieri e una bussola che dia indicazioni di massima -là nasce il sole, là galleggia l’equatore- e non un rosario sgranato di nomi di strade, nomi di piazze, nomi di santi e di navigatori.

Nuovo è il correttore per travestire le occhiaie da segni d’espressione, quelli che non t’invecchiano ma ti rendono interessante, nuova è la Lonely Planet che sta nella borsa e mi promette che parto presto, che c’è ancora tempo per immaginare, prima di salpare, c’è ancora tempo per costruire un’idea che anticipa il viaggio, ma che è già viaggio anche lei.

È nuova, ma non più così tanto, questa soddisfazione quieta che mi sveglia il mattino e mi accompagna sul treno, dopo che ho lasciato un nido di corpi piccoli addormentati e gorgoglianti di sogni e attorcigliati tra le coperte e piume di cuscini e un braccio ancora allungato dove è rimasta la traccia della mia sagoma sprofondata sotto il lenzuolo.

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Ha amato da impazzire, il mio cuore – Reperti

By 22 ottobre 2014 sproloqui
hamato
Ha amato da impazzire, il mio cuore. Ha amato tanto da andare fuori giri permanente. Da non sapere smettere di tremare.

 

Voglio che si dica, quanto ha amato. Perché se oggi mi difendo, se oggi tengo gli occhi e i brividi sotto coperta è solo perché il mio cuore straborda. E trema.

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Confessioni di una mamma con il cuore di budino

By 20 ottobre 2014 la mia vita e io, sproloqui
bambino arrabbiato

 

Un amichetto che non vuole giocare, dopo che tu lo hai aspettato -caparbio- per ore.
Ecco che cosa mi fa tremare un poco il cuore.
Una bambina più grande con cui ti trovi a camminare per strada una sera, tu che allunghi la mano per farti accompagnare per un pezzo di buio e lei che dice No, e corre più in là.

 

Io sono dietro e ti guardo e vorrei correrti accanto e darti la mia, di mano. Ma so che sarebbe la consolazione sciocca per un bimbo piccolo, e non la pacca di incoraggiamento all’ometto drande che stai diventando.

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L’alba perfetta

By 16 ottobre 2014 sproloqui
alba sul mare

 

L’alba perfetta
per me:
ci sono tende bianche
dentro un giorno di vacanza
che ondeggiano come
le sottane
in una balera sul parquet.

 

C’è rumore d’onda
sulla pancia della terra
calda e vermiglia
e i suoni gentili
di quando il giorno
sbadiglia.

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Conoscere e non dimenticare

By 15 ottobre 2014 ospiti
luna

 

“Fantasmi” è una raccolta di scritti di Tiziano Terzani sulla guerra indocinese degli anni Settanta. Sono articoli che il giornalista ha scritto per alcune testate italiane e tedesche, messe insieme dalla moglie Angela Staude, che gli è sopravvissuta.
Nonostante la scrittura di Terzani sia molto chiara e scorrevole, ho trovato difficile state dietro alla dinamica degli eventi. Questo perché si è trattato di un conflitto complesso, controverso, con molti interessi e schieramenti in campo.

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Decluttering dell’anima mia

By 13 ottobre 2014 scienza&fantascienza
mart di rovereto

Anche la quotidianità ha bisogno di decluttering, per usare una parola che va di moda adesso.
Dopo aver dimezzato armadi strabordanti minigonne poco indicate sopra i sedici anni e maglioni così sformati che non si userebbero nemmeno per stare in cucina il giorno che si rompe il riscaldamento; dopo aver ripulito le dispense da marmellate cristallizzate del pleistocene e avanzi di farine di grano saraceno del secolo in cui veniva macinato a braccia; dopo aver liberato le ceste dei giochi dei bambini -quasi pronti per le scuole elementari- dei sonaglini che masticavano prima dei denti da latte, allora sei pronto per quello che è necessario sul serio: per fare spazio dentro la tua testa e le tue giornate.
E per me, l’autunno, è il periodo adatto da sempre.

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Nostalgia e un vecchio baule

By 9 ottobre 2014 la mia vita e io
obra di vallarsa (TN)

 

Ci sono luoghi dove è più facile avere nostalgia.
Io che sono una professionista del settore lo so bene. Io che prima o poi, una laurea ad honorem me la daranno, in nostalgia.
Ci sono posti in cui la vena melanconica pulsa come una ferita nuova; e sono i posti in cui, se scavi un po’, trovi le tue radici. Possono essere quelle nebulose dell’infanzia o quelle surreali di adolescenza e prima giovinezza. Oppure, come capita a me tra i monti del Trentino, tutto questo e molto altro ancora.

 

In quelle strade ogni pietra ha un nome, ogni sasso nasconde la traccia di una lacrima caduta in disparte, un sorriso lasciato in bilico tra l’erba e le violaciocche. Un pensiero custodito come un seme nella terra; tu hai scordato di averlo fatto, quel pensiero, tanti anni fa, ma adesso un bel girasole selvatico ti ricorda che lo avevi lasciato lì.

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Mamme da mare – tipi

By 6 ottobre 2014 scienza&fantascienza
mamme da spiaggia

 

In agosto, sulle spiagge della Liguria, ci sono esemplari di mamme di tutte le tipologie. Ne ho compilato una breve casistica, per passare il tempo mentre mi smarron guardavo i bambini giocare.

 

Fashion: gioca un po’ più in là che se no mi alzi la sabbia e mi si rovina tutta l’abbronzatura.

 

Fantasiosa: ha appena telefonato il dottore e ha detto che per oggi non puoi più andare sull’altalena.

 

Precisa: vieni qui che sono già trascorsi 41 minuti e 28 secondi  da che ti ho messo la copertura 50 +++ baby pelli delicate, e avevamo cominciato la prevenzione omeopatica contro le scottature solari soltanto a marzo. E non entrare in acqua per almeno quaranta minuti: hai appena mangiato due caramelle gommose.

 

Prudente: non andare nell’acqua fino al polpaccio, hai solo braccioli e salvagente, se arriva un’onda anomala ti porta sull’isola-che-non-c’è. Fai il bravo, domani comperiamo il giubbotto di salvataggio e ti lascio bagnare anche le rotule.

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