Esprimi un desiderio

By 24 luglio 2014 foto, la mia vita e io
sanlo3

 

Risistemando un po’ di foto, mi è caduto lo sguardo su quelle di San Lorenzo, e ho ripensato alla serata della scorsa estate.
Siamo partiti coi bambini, i ragazzini della settimana vacanze e una manciata di amici nel tardo pomeriggio e abbiamo occupato una radura nel bosco poco lontana da casa. Arrivati tutti, grazie al servizio navetta fuoristrada, abbiamo preparato la grigliata, in attesa che le stelle cadenti, non più nascoste dalla luce del giorno, ci mostrassero le loro danze veloci attraverso il cielo.

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La prima volta che…

By 23 luglio 2014 ospiti
la prima volta

Questo post ce lo regala la mia amica Barbara Lamhita Motolese* (grazie!)

 

La vita dei bambini è piena di prime volte, forse è per questo che sono pieni di entusiasmo.
C’è una seggiovia a Prali che sale fino a 2000 metri, una seggiovia come tante, che per noi per un giorno è stata LA seggiovia, quella della prima volta sulla seggiovia, la prima volta che i tuoi figli volano su un seggiolino piccolo e li tieni stretti perchè la vita non ti è mai sembrata così piena di pericoli come da quando sei diventato un genitore. Un’altra prima volta, un altro momento di entusiasmo vissuto insieme, tra non molto comincerà a viverle da solo le grandi emozioni ma per ora è ancora tuo il viso che cerca spalancando gli occhi per dirti quanto è alta questa seggiovia, quanto è bello quell’albero, quanti fiori ci sono su quel prato.

 

Un’altra prima volta, una delle tante.
A 3 giorni di vita ha sentito l’aria sulla pelle per la prima volta, dormiva ma ha avuto un leggero tremito, avra’ freddo?
Ad un mese ha riso per la prima volta, non sapeva cos’era, ma gli è piaciuto, tutto ad un tratto emetteva questi buffi suoni e tutti si giravano a guardarlo sorridendo.

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Lo senti questo rumore di mondo che si spacca?

By 21 luglio 2014 sproloqui
temporale in arrivo

 

-Lo senti questo rumore di mondo che si spacca?
-Sì, lo sento.
-È il temporale. Da tanto non ne venivano di così forti. Ci sono lampi che illuminano la stanza come se arrivasse di colpo il mattino. E i tuoni sono cavalli al galoppo in soffitta.
-Non ho paura.
-Meglio così. Perché, vedi, ogni temporale è una storia. Basta poco per starla ad ascoltare. Basta spegnere la televisione e tutte le luci. Può restare accesa un candela, se vuoi, ma lontana dalla finestra. Poi scostiamo le tende e ci sediamo qui per terra. Vicini. E stiamo zitti. Guardiamo le forme che fa la pioggia.
-Sembrano tanti fili sottili…

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Il risveglio lento del mostro a tre cuori

By 18 luglio 2014 la mia vita e io
tre cuoriAlba.
Tra le tende filtra luce tenue d’estate.
Mi giro dall’altra parte. Qualche ora dopo riapro un occhio. E’ sabato e la sveglia finalmente tace. Mi sgroviglio dal groviglio di corpi e mi accorgo di avere sei braccia e sei gambe. Tutte piuttosto corte.
Siamo tre e piccoli nel lettone, tra le lenzuola cuori addormentati, sulle nostre teste nuvole vibranti dei sogni interrotti del mattino.

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Ennesimo inutile sproloquio sulla guerra

By 16 luglio 2014 sproloqui
tramonto

 

È un’estate strana, più fredda e umida che mai, un paradiso per zanzare e pinguini, mi vien da pensare. Federico è indietro con il lavoro di campi e di trattori, penso che impazzirei a fare un mestieri per cui si deve ogni giorno scendere a patti con il tempo meteorologico.
È un’estate insolita, ma non era male -i bambini sempre affamati di attenzioni, le ore passate insieme, i treni che vanno e non vanno- ma non era per niente male, insomma, era vita.

 

Poi, da qualche giorno, questo vento di morte. Lontano, sì. Ma nemmeno poi tanto. Si insinua dalla tv lasciata accesa, dalle pagine di tutti i giornali (ma comunque mai abbastanza, dovrebbe urlare più forte); persino dalle bacheche di facebook, dal flusso perpetuo di tweet.
Dappertutto, ma soprattutto, non abbastanza. (Spesso le notizie stanno dopo la cronaca dei Mondiali, o dopo le news sul maltempo. Essenziali per chi non sa cosa mettere in valigia o chi tifare alle semifinali, per carità).

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Chi perde, chi si perde

By 12 luglio 2014 la mia vita e io
binari nella nebbia
L’ho notato qualche setimana fa in stazione. Ero a Torino Porta Nuova, come sempre di corsa, come sempre adocchiando tra le pagine di un libro  il binario del treno e eventuali ritardi.
Lui era in attesa sulla banchina, la faccia un po’ rassegnata, un po’ di uno che chiede scusa.
Aveva un’età difficile fa definire, nella terra di mezzo tra la mia e quella di mio padre. Aveva capelli unti e una giacca marrone di pelle. Lisa. Senza un bottone. L’asola vuota a metà del petto diceva Guarda un po’ qui come sono ridotto.

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Scordando che poi infine tutti avremo due metri di terreno (cit.)

By 9 luglio 2014 sproloqui
mareLi vedi, certi vecchi, che ti guardano ma sono lontani. Ti guardano ma non ti mettono a fuoco, sorridono ad altro. Perché i sensi si ritirano. Lentamente, un po’ alla volta. Come un esercito che perda posizioni contro il nemico, ma piano. 
I sensi se ne vanno scivolando via e svelano altro. Qualcosa che non si può più raccontare, ma solo intravedere a mezzo sogno, dentro la luce che entra sguincia dalla serranda abbassata.

 

Allora non gli importa più, degli oggetti collezionati, dei beni inventariati; gli importa solo del tempo perso in facezie e di quello ben speso: in passioni. Il tempo cairologico delle occasioni agguantate. Degli amori ritrovati, degli amici mantenuti.

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Notti di magia nel bosco

By 7 luglio 2014 la mia vita e io
campeggio sul fiume

 

Metti di campeggiare una notte in aperta campagna, sulla riva frondosa del Po, mentre lampi e tuoni ti girano intorno, danzando la loro danza.
Molta gente intorno, diverse generazioni: dai bambini ai nonni. Si accende un fuoco, si montano le tende.
Qualcuno arriva col fuoristrada, qualcuno a cavallo. Qualcuno parte alla ricerca di legna per alimentare il fuoco nella notte.
Una notte incredibilmente piena di lucciole, come lo erano quelle della mia infanzia.

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Ultimo giorno del primo anno

By 3 luglio 2014 lettera
disegni

 

“Mamma, guarda cosa ho pottato dall’asilo”.
Eliandro mi indica una grossa borsa di carta, su cui campeggia un suo bel primo piano sorridente.
Dentro: disegni, lavoretti. Il frutto di questo primo anno di scuola. Prima della materna che verrà a settembre, prima di tutto il percorso che sta per cominciare.

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Istanti rubati a #Giugno

By 1 luglio 2014 foto, la mia vita e io
bambini che giocano

 

Prime sere d’estate. Aria tiepida, uscire in sandali, scorazzare senza meta che pare di essere, così randagi, più liberi.

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