Una donna che se ne va sempre con un libro -o due, o tre- sotto il braccio o nella borsa. Pesante non per i rossetti e gli ombretti, ma per i trucchi dell’anima.
Che non mi chiede a Natale un vestito, un bracciale o un paio di scarpe, ma un biglietto con destinazione a sorpresa.
Il mio regalo per lei sarebbe lo scenario dei suoi prossimi sogni.
Non mi stancherebbe di troppe certezze impagliate: imparerei a vedere la stessa cosa con i suoi mille occhi affamati.





















