Ognuno di noi ha un spazio speciale, in cui si sente a proprio agio, al sicuro. Un luogo che dà buone vibrazioni, energia positiva, vitale. Quello in cui si corre quando si ha bisogno di ricaricarsi, o rasserenarsi.
Il mio posto speciale è nella mia casa in Trentino, quella che non abito abitualmente ma che è più mia di ogni altro luogo al mondo. In realtà è appena fuori, dalla casa, all’aperto.
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Il mio posto speciale
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Dadù e i sorrisi di tele di ragno
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Scusate non mi lego a questa schiera
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Incredibile: in meno di un mese sono riuscita a leggere un libro. Tutto eh, da pagina 1 fino alla quarta di copertina, indice compreso. Sono stata brava. Ho letto acrobaticamente con un pupo sulla pancia e uno appiccicato al collo, poi girando in cortile col passeggino e il libro appoggiato sopra, poi quando dormivano, ma pochissime righe perché è un gran difficile che dormano in contemporanea. Ho letto –poco poeticamente- in bagno e nelle posizioni più scomode mentre facevo addormentare Eliandro, che lui se vede un libro se lo vuole mangiare (come ogni altra cosa semi solida nel suo raggio d’azione). Ho letto ad alta voce per Lemuele, ma pochissime parole perché alla quinta o sesta lui capisce che non è una favoletta delle sue e che la mamma sta cercando di farlo fesso. -
Scatto di un momento perfetto
In che mondo che semo arrivai, ciò, ghe le tase, le spese. Zè dificile.
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Sento questo vocio di sottofondo, mentre me ne sto sdraiata al sole del tardo pomeriggio davanti a una malga sul confine tra Trentino e Veneto. Accanto a me c’è Eliandro che traffica e borbotta, devo solo stare attenta che non si mangi l’erba (è decisamente onnivoro in questa fase, sì). Poco più in là Lemuele e Federico inseguono farfalle. -
Gulliverino e gli ArcobaLenti
Oggi nasce faVOLIAMO, uno spazio tutto dedicato ai più piccoliC’era un volta un bambino piccolissimo e tondo come una mela. Era così piccolo, ma così piccolo che poteva nascondersi tra i fili d’erba, farsi un’altalena nelle corolle dei fiori e giocare a rimpiattino con i grilli.
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Il suo nome era Gulliverino perché era un curioso esploratore. Gli piaceva guardare dentro alle campanule nei campi d’estate, cercare i sassetti più tondi e levigati da buttare nelle pozzanghere e ascoltare il loro splash, seguire i conigli per sbirciare dentro le loro tane. -
Sul controverso concetto di vacanza
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Dai, vedrai sarà un giorno di vacanza… ogni tanto ci vuole, no?. Con questa domanda PALESEMENTE a trabocchetto Federico mi ha proposto una giornata in piscina con i giovani della prima settimana ragazzi che si fa qui in maneggio e i due nanetti annessi.
Ora, i diversivi mi piacciono, si sa. Ma ormai lo capisco lontano un miglio quando c’è aria di fregatura. Eppure ci casco ogni volta. -
Di Europei e passioni rotolanti
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.Le giornate di Europei mi fanno venire in mente questa canzone. L’ho sentita alla nausea durante una vacanza in Spagna nel 1994. Allora il calcio lo seguivo un po’ di più, mi piaceva andare allo stadio e urlare fino a quando la voce non diventava un rauco ricordo.
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(Altro che vacanze) l’altra me vive in India
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Quasi ora di vacanze. Ma non per me. Bè, qualcuno potrebbe obiettare che sono in vacanza da mesi, visto che sono in maternità, ma è vero solo in parte. Un po’ perché le giornate con due nanetti di 18 e 5 mesi non sono proprio come quelle (ormai sbiadite nella memoria) trascorse a sorseggiare cocktail sotto l’ombrellone coi piedi a mollo. E un po’ perché per me vacanza = partire. E da questa equazione non si scappa. -
Di emozioni che son brace sotto la cenere
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Il Social Family Day secondo me
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Metti una giornata social, metti che da due giorni hai la febbre (la prima negli ultimi due anni) e un mal di gola che non te lo ricordavi dal tempo delle elementari. Metti che le previsioni danno pioggia e che per forza di cose dovrai portare con te il tuo gnomo di 5 mesi, che da una settimana è (parecchio) più nervoso del solito. Aggiungi che sei a enne notti di sonno disturbato e inquieto.
Viste le premesse, poteva essere lo sfacelo. Invece, per fortuna, il giorno ha tradito le aspettative del mattino.







