Sapere alcune cose servirebbe a vivere meglio. Forse. Per questo vorrei dire agli adolescenti che quello che gli altri pensano di loro vale infinitamente meno dell’ultimo guardarsi distratto allo specchio prima di infilare la porta. Meno persino di quel brufolo venuto fuori prima, o dei capelli che non stanno, oggi proprio non stanno. È peccato che il bruco non si goda il bozzolo in attesa delle ali, che comunque verranno.

Gennaio somiglia a una camminata che ho fatto una domenica pomeriggio tra le colline.
“Mamma, mi prendi in braccio? Tu sei la più forte.” Lo isso all’altezza del mio viso, gli metto il naso tra i capelli e il collo, dove profuma di buono. Fingo di non aver riconosciuto la lusinga per risparmiarsi qualche passo , e lui non saprà che tante volte me lo tiro addosso perché di quell’abbraccio ho bisogno. Per provare la sua guancia contro la mia, per strofinargli il naso sotto il giaccone e sentire la sua pelle accaldata dalle corse.
Mi piacerebbe visitare la Norvegia. Non sono mai stata nei paesi Scandinavi e da un pezzo mi dico che dovrei.
Mi si scollano di dosso gli anni,
C’è chi dice Il tempo è denaro.
Capodanno. Finisce un viaggio
Sono tanti i modi che usano le mamme per 



