L’ultimo giorno di asilo sono andata a prendere Lemuele, che mi è corso incontro tenendo sotto braccio una bellissima borsa dei tesori. Insieme a sacchettino, copertina e cambi vari che riempivano il suo armadietto, ci siamo portati via questa sacca di tela, tutta dipinta con le sue manine, con dentro i lavoretti fatti durante l’anno.-
La borsa dei tesori
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L’ultimo giorno di asilo sono andata a prendere Lemuele, che mi è corso incontro tenendo sotto braccio una bellissima borsa dei tesori. Insieme a sacchettino, copertina e cambi vari che riempivano il suo armadietto, ci siamo portati via questa sacca di tela, tutta dipinta con le sue manine, con dentro i lavoretti fatti durante l’anno. -
L’esempio in un alveare
Read MoreC’era una notte fuori, piena di profumo, e una notte dentro, piena di domande.
Una fiaba: leggera, garbata, profonda.
Questo è “L’inverno dell’alveare” di Davis Bellucci. Un piccolo gioiello prezioso ben cesellato. Pieno di piccole chicche.
Per spiegarci meglio: da malata lettrice e grafomane quale sono, da sempre mi annoto brevi parti libri che mi colpiscono maggiormente, che mi fanno riflettere, che mi regalano fremiti di poesia. Le sottolineo a margine e poi le ricopio, nell’infinito file “citazioni”. Dico questo non per sottolineare il mio disagio mentale, ma per raccontare che da questo libro ho attinto una serie infinita di perle, riempiendo fogli di frasi rubate. -
Mappa in mano e pedalare. A Copenaghen
Sono stati tre giorni pieni, intensi, in una città nuova di zecca e piena di stimoli come Copenaghen. Nordica, ariosa, colorata, caratteristica, invitante.
Siamo partiti di notte come ladri, Federico e io, la scorsa settimana, senza l’entusiasmo che precede il viaggio, un po’ per via del debito di sonno, ma soprattutto all’idea di lasciare i bambini. Sì, perché forse l’ho già detto, ma ogni volta ho la conferma: quando hai figli diventi loro schiavo. In presenza e in assenza, è un fatto.
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Regalo di compleanno con rapimento
La regola è: ogni occasione è buona. Per una che, come me, in un ‘altra vita è stata certamente nomade, nessuna occasione di viaggio viene sprecata. Fosse pure una gitarella veloce nel paese dietro la collina.Read More
Così, quando a febbraio Federico ha compiuto 40 anni, il regalo l’ho fatto anche a me (del resto, se una coppia deve dividere la cattiva sorte, a maggior ragione dovrà farlo con la buona, no?). E ho prenotato un pacchetto in offerta, volo più hotel. -
Donne e uomini di domani
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Lemuele è andato in gita con l’asilo, sezione primavera.
Dove?
A casa propria.
Sì perché i suoi 17 compagnetti di classe, corredati di 3 maestre e qualche mamma al seguito, sono stati una giornata da noi a vedere i cavalli.
È stata una giornata faticosa e mi sono ricordata perché non ho scelto di fare la maestra d’asilo. A queste ammirevoli Wonder Women va tutta la mia infinita stima. -
Metti una mezza gita e tante piccole cose semplici
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Non è proprio la gita della domenica perché – chi ha un moroso agricoltore lo sa – la primavera inoltrata, coi suoi ritmi di semina e raccolti, è molto poco adatta alla programmazione di gite fuori porta.
Però ci siamo regalati, sul finire di maggio, questa mezza giornata a Coniolo, alla sagra Riso e Rose. Il paese è bello davvero, arrampicato sui colli dell’alessandrino, con una vista che commuove. Soprattutto in una giornata così: una parentesi dentro una sfilza di giorni costellati di acquazzoni e temporali. -
Briciole di Pollicino
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Piccoli fantini crescono. Piccole emozioni fanno il solletico
Ci sono giornate in cui le emozioni di mescolano. Emozioni piccole, che sul momento ti sembrano insignificanti ma che poi trovano un loro posto più preciso quando le ripassi la sera.
In genere sono le giornate piene di sole, il sole di maggio che ti arriva in faccia bello diritto e accende tutto di un colore che fino a qualche ora prima non esisteva.È stato un giorno così: sono andata con Federico in un maneggio vicino, ad accompagnare i ragazzi che frequentano il Pom Granin a fare delle garette a cavallo. Lemuele è venuto con noi, mentre Eliandro poltriva beato a casa della nonna.Read More
E il prode primogenito, anche quest’anno, ha partecipato alla gimkana per i più piccoli. -
Cose belle che fanno bene
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Leucemie acute nel bambino. Parole che fanno paura più di un fantasma che sbuca dall’armadio.
Ma non bisogna scappare, no. Bisogna leggerle e leggerle ancora, perché si tratta di una giusta causa.
Più precisamente si tratta di cercare un modo per combatterle. L’iniziativa in questione me l’ha segnalata iPad Mamma ed è promossa da Noi per voi Meyer Onlus (che di cose belle ne fa a valanghe, di una avevo parlato qui).








