Così, quando a febbraio Federico ha compiuto 40 anni, il regalo l’ho fatto anche a me (del resto, se una coppia deve dividere la cattiva sorte, a maggior ragione dovrà farlo con la buona, no?). E ho prenotato un pacchetto in offerta, volo più hotel.
Così ho ottenuto anche il non trascurabile vantaggio che il mio moroso non potrà tirarsi indietro all’ultimo, per problemi di lavoro di varia e sfigata natura.
Sul biglietto di auguri, gli ho scritto solamente data e ora della partenza e aeroporto da cui si spicca il volo.
Che poi con la mia proverbiale distrazione e chiacchiera inopportuna io gli abbia praticamente svelato la meta, beh, quello è un altro paio di maniche. Spero che almeno gli sia rimasto il dubbio remoto che il mio fosse un bluff.
(Come no).
Ebbene sì: ci aspettano tre giorni da esploratori, noi due soli, per riempirci gli occhi di luce del Nord.






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