A chi non piace ricevere premi? A me piace assai. E allora accetto con un sorriso smascellato proprio i tre (sì TRE!) che ho ricevuto in queste ultime settimane.
Grazie a Mamma che emozione per il riconoscimento Blog affidabile, a Parola di Laura per il premio Your blog is great, a Gab per I love your blog. Mi inchino, mi emoziono e vi mando un bacio grande così.
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Ricchi premi e cotillons
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Sul controverso concetto di vacanza
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Dai, vedrai sarà un giorno di vacanza… ogni tanto ci vuole, no?. Con questa domanda PALESEMENTE a trabocchetto Federico mi ha proposto una giornata in piscina con i giovani della prima settimana ragazzi che si fa qui in maneggio e i due nanetti annessi.
Ora, i diversivi mi piacciono, si sa. Ma ormai lo capisco lontano un miglio quando c’è aria di fregatura. Eppure ci casco ogni volta. -
Di Europei e passioni rotolanti
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.Le giornate di Europei mi fanno venire in mente questa canzone. L’ho sentita alla nausea durante una vacanza in Spagna nel 1994. Allora il calcio lo seguivo un po’ di più, mi piaceva andare allo stadio e urlare fino a quando la voce non diventava un rauco ricordo.
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La prima volta numero due
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Qualche giorno fa ero a casa di un’amica e stavo “chiacchierando” con Eliandro, quando il mio piccolo furbetto secondogenito ha pronunciato la parolina magica: mamma.
Siccome ha 5 mesi soltanto, so benissimo che si tratta a malapena di lallazioni, che a questo suono morbido lui non attribuisce nessun significato; che non è niente di personale, insomma. -
Di emozioni che son brace sotto la cenere
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Il Social Family Day secondo me
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Metti una giornata social, metti che da due giorni hai la febbre (la prima negli ultimi due anni) e un mal di gola che non te lo ricordavi dal tempo delle elementari. Metti che le previsioni danno pioggia e che per forza di cose dovrai portare con te il tuo gnomo di 5 mesi, che da una settimana è (parecchio) più nervoso del solito. Aggiungi che sei a enne notti di sonno disturbato e inquieto.
Viste le premesse, poteva essere lo sfacelo. Invece, per fortuna, il giorno ha tradito le aspettative del mattino. -
Quando notte fa rima con lotte (post scaramantico)
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Vorrei discutere approfonditamente l’argomento “bambini che non dormono di notte”. Se non stessi per addormentarmi. Mi accontenterò di un breve post scaramantico. Mi spiego: avevo scritto un po’ di tempo fa che Eliandro dorme quasi tutta la notte filata. Avevo aggiunto che non avrei dovuto dirlo, per non portarmi rogna da sola. E benché io abbia accompagnato tale affermazione con un gesto apotropaico, non è servito e la Sfiga dei Nemici di Morfeo si è abbattuta su di me. -
Solo per dire grazie alla Vita
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Ieri è stata una giornata di festa. C’è stato il Battesimo di Eliandro nella nostra bella chiesetta di campagna, e il sole, se proprio non è stato un sole sfacciato, ci ha riscaldato il pomeriggio fin quasi alla fine dei festeggiamenti.
Chissà se Eliandro domani sceglierà un’altra strada, magari diventerà buddista, agnostico o induista. Non importa la religione che sceglierà o non sceglierà, non importa quale Dio deciderà di accogliere. Ciò che mi auguro è che i miei figli alimentino sempre la propria radice spirituale che gli permetterà di restare in contatto con la parte più profonda di sé e di apprezzare tutte le meraviglie che avranno intorno. -
Post per un podio
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Questa domenica non lasciava presagire nulla di buono. Nel senso che c’era questa garetta di ragazzini a cavallo da andare a vedere, che è anche una cosa divertente in genere. Ma non se ci vai con due piccolini troppo stanchi a causa di un week-end più impegnativo del solito. Non se mentre sei in auto diretto al maneggio che organizza la manifestazione il cielo di apre e mantiene tutte le promesse metereologiche (sempre così, quando speri che non ci azzecchi): e piove. Ma piove davvero, goccioloni proprio, mica quell’acquetta primaverile che di tanto in tanto spruzza appena i prati. -
Social Family Day for dummies
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Social Family Day, organizzato da MammacheBlog: l’ho scoperto un paio di settimane fa, per caso, navigando qua e là. E mi sono detta: sarebbe bello, buttarci un occhio. Solo che di due nanetti almeno uno lo dovrei portare con me. Non fosse altro perché lo allatto al seno e fare tutta una giornata senza di lui non è possibile, soprattutto perché non è pratico partecipare a una giornata di incontri e tavole rotonde con il tiralatte in borsetta. No, no, la trasferta sarebbe davvero troppo impegnativa, considerato anche che con la mia (dis)abilità spaziale e logistica trovare un luogo nella caotica Milano con pupo urlante di sottofondo al posto dell’autoradio diventa un’impresa titanica. Rinuncio, con dispiacere.
Poi però. Parlando con un’amica viene fuori che lei ci va sicuro. E allora sai che ti dico, amica mia? Che hai vinto una mamma blogger al seguito e con lattante a carico. Vedrai che bella avventura!






