Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • Lezioni di viaggio #1 – Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai (cit.)

    On: 23 Febbraio 2015
    In: foto, viaggi
    Views: 5533
     Like
    laguna di oualida, marocco

     

    Ho quasi 40 anni e pochissime certezze. Ma di una cosa sono sicura: ci sono periodi della vita in cui si impara di più, più in fretta. Molto spesso, questi momenti particolari coincidono con un viaggio, con il fatto di chiudere la valigia e uscire, anche per poco, dalla propria zona comfort.
    E anche le due settimane in Marocco mi hanno insegnato -o mi hanno aiutata a ripassare – un po’ di cose.
    Qui le prime tre.

    (altro…)

    Share
    Read More
  • L’alba a Demnate

    On: 16 Febbraio 2015
    In: viaggi
    Views: 3588
     Like
    demnate, marocco

    Svegliarsi e attraversare una città straniera a ridosso dell’alba è comunque e sempre un’emozione.
    E sta tutta lì, in quel primo caffè consumato in piedi contro il bancone, mentre fuori il cielo comincia a schiarire a est, oltre le mura ocra e centenarie della kasbah.

     

    Dalla piazza di spandono grida, arrotate da folate di vento caldo, insieme a odore di frutta, insieme a odore di brace, insieme a odore di mimosa. Fiorita e piena in novembre.
    Uomini si radunano con lunghi bastoni, in attesa del furgone che li carichi per andare a lavoro, a battere gli ulivi. Per la strada s’affacciano donne con la tunica e il velo, sfrecciano taxi come auto della polizia. In alto, enormi nidi di cicogne accovacciati sulle cime dei minareti. Nessuno straniero in giro, né quel mattino né i giorni a venire: solo gente del posto disabituata alle mode d’oltremare.

    (altro…)

    Share
    Read More
  • Perché vorrei essere (e non fare lo) scrittore

    On: 5 Febbraio 2015
    In: sproloqui
    Views: 11037
     1
    laguna di oualidia

     

    Scrivere significa tenere insieme il mondo dopo che lo hai fatto a pezzi
    (A. Baricco)

     

    Lo scrittore è scultore: da un blocco di marmo che è la realtà, scava e lima fino a dare forma al fulcro. Nel defalco si disegna la storia.
    Lo scrittore dipinge e fotografa: una strada, un secolo, un saluto. Con pennello e luce aggiunge dettagli, rimodella ombre, affina illusioni.

     

    Lo scrittore è ventriloquo: può parlare con la voce di chiunque.
    È fioraio e deve conoscere l’ikebana delle parole per inventare giardini.

    (altro…)

    Share
    Read More
  • Emilio

    On: 26 Gennaio 2015
    In: la mia vita e io, viaggi
    Views: 3960
     Like
    emilio e federico

     

    Mattino di gennaio in montagna. Un gennaio un po’ anomalo, a dirla tutta, che come clima ricorda più un marzo clemente. Dopo una buona colazione, Federico e io ci avviamo a scoprire i dintorni di Chamois. Sfidiamo una strada lastricata di ghiaccio, io batto un paio di culate,  nonostante il mio sangue montagnino, per via di stivaletti non proprio adatti a una spedizione antartica e l’amica Nikon che mi pencola al collo.

    (altro…)

    Share
    Read More
  • La magia di (Ri) Cominciare

    On: 7 Gennaio 2015
    In: sproloqui
    Views: 2666
     1
    gabiano (AL)

     

    Cominciare è una parola con una bellezza sua. Non importa molto cosa e come, importa farlo.
    Importa come ti senti quando il primo giorno di scuola apri un quaderno nuovo, quando senti il profumo della scatola di colori mai usata, quando forzi l’apertura di un libro per la prima volta.

     

    Importa come ti senti quando arrivi in una nuova palestra, o ci torni dopo le vacanze, infili le mezze punte e ti prometti che non perderai nemmeno una lezione.
    Non conta che si tratti di un corso di mediazione o di campane tibetane, di una nuova settimana, di dieci giorni al mare, una gita in montagna o di imparare il cinese. Conta la sensazione che hai nel petto quando riempi i polmoni e dici Si va.
    La bellezza che hai negli occhi, a pensarci bene, quando l’alba manda via la notte e il sole si guadagna il cielo, spicchio a spicchio. Quando la luce, d’improvviso, sembra accorgersi di te.

    (altro…)

    Share
    Read More
  • Un anno per dare

    On: 31 Dicembre 2014
    In: la mia vita e io, sproloqui
    Views: 2740
     Like
    un anno per dare

     

    Del tanto che ho vorrei dare qualcosa.
    Vorrei che il desiderio per il nuovo anno, per una volta, fosse un’offerta.
    Sarebbe bello lo facessimo in tanti. Regalare un’ora di ascolto a qualcuno che abbia voglia di parlare.
    Un giorno di lavoro a un progetto da cui non guadagneremo nulla, per il gusto di regalo.
    Dare la mano a qualcuno che ancora non ce l’ha tesa.

    Vorrei regalare a un vecchio la risata di mio figlio, a mio figlio la saggezza rugosa di un vecchio.

    Se tornasse a questo mondo mia nonna, le farei ingrandire quella foto in bianco e nero di quando aveva vent’anni e tutti i capelli nerissimi e generosi.
    Se tornasse a questo mondo mia nonno, vorrei riportarlo al bosco dove andava bambino a giocare, a piedi nudi e sogni scalzi e interi.
    Peccato, averci pensato solo adesso.

    (altro…)

    Share
    Read More
  • Nascita

    On: 27 Dicembre 2014
    In: lettera
    Views: 4377
     Like
    nascita

     

    Così eccoti. Quando ti ho visto ho sciolto tutti i dubbi, ho rallentato il battito del cuore, ho sparso sospiri come granelli di luce nel buio.
    Così eccoti, finita la battaglia abbiamo spiegato insieme le vele alla vita. Stanchi, malconci, sanguinanti, ma non vinti.

     

    Così eccomi. Sono la voce che senti dall’inizio di tutto, sono stata il ritmo del tuo respiro, il tessuto della tua carne, il calore del tuo sangue. Sono stata il terreno della tua semina, lo spazio del tuo cosmo. Sono stata la tua navicella tra intuizione e vita.
    Ho custodito il segreto del tuo venire.
    Sono sbagliata, sghemba, impreparata. Ma mai arresa. E innamorata, sempre.

     

    Così eccoci. Prima uno, ora due. Lividi e urlanti come due lupi sfuggiti alla gabbia. E sfiniti, contro la luna. Affamati, impaurirti e liberi.
    Così eccoci. Esausti, abbracciati e sospesi. Dentro il mondo, ma lontani da tutto.
    Minuscoli, spaventati. Invincibili.

     

    Il jolly è: auguri Eliandro, amore mio: 3 anni insieme. E molto di più.

     

    Share
    Read More
  • Un lento Natale

    On: 23 Dicembre 2014
    In: la mia vita e io, lettera
    Views: 6253
     1
    decorazioni

     

    Fermo immagine. Luci intermittenti sull’albero, candele accese, profumo di incenso, musica lenta. Fuoco nel camino, tepore. Tisana calda.
    Intorno, penombra.
    Dall’altra stanza: le voci dei miei figli che giocano.
    Fuori: notte e neve.

     

    Mi basta così. Questo Natale, mi basta fermare il tempo. Rompere le corse, gli affanni. Conservare.
    Trattenere tra le mani il bagliore di un giorno immobile. Perfetto come se si potesse incorniciare.
    Fare gesti piccoli: sfogliare una rivista o preparare un caffè in attesa di una visita. Incartare un pensiero e scrivere due righe.
    Gesti lenti, finalmente. Una nenia, un pomeriggio sul divano a raccontare storie. O ascoltarle, se qualcuno me ne volesse regalare.
    Aprire e chiudere una parentesi, e in mezzo, soltanto  silenzio.

    (altro…)

    Share
    Read More
  • Un’amica, il giro del mondo. E un regalo di Natale

    On: 17 Dicembre 2014
    In: ospiti, viaggi
    Views: 4385
     1
    senza meta

     

    Per Natale, vorrei fare un piccolo regalo a chi passa a trovarmi su queste pagine. Vorrei presentarvi una persona, se già non la conoscete, che è stata un regalo anche per me. L’ho conosciuta per caso, attraverso Facebook, grazie al suggerimento di un amico comune. Ho cominciato a seguirla e mi ha conquistata così profondamente, con il resoconto del suo giro del mondo, ancora ai primi passi, che le ho scritto. Senza un motivo, solo per dirle che, per quello che vale, io a distanza faccio il tifo per lei. Per il suo sogno bellissimo. Che è stato anche il mio, ma che non ho mai avuto il coraggio di inseguire davvero.
    Mi ha parlato di un’associazione che lavora in Nepal, per aiutare i ragazzi. Lei se ne è innamorata e ora sta cercando di dare una mano a quella che è diventata la sua nuova grande famiglia.
    Se vi va, leggete e condividete. Che qualcosa possiamo fare anche noi, anche da qua.
    E poi, seguite il suo viaggio (in fondo all’intervista vi dice come): vi assicurò che sarà un viaggio bellissimo.
    Grazie Marzia!

     

    1) Dicci qualcosa che ci aiuti a capire chi è Marzia.
    Ho 37 anni, sono nata a Milano da genitori abruzzesi e cresciuta ad Arese, un paesino di provincia.
    Architetto di formazione, clown per diletto e pellegrina per il mondo per scelta della mia anima.

     

    sm1

    (altro…)

    Share
    Read More
  • Lo scrittore visionario e consapevole. Tra Vulcano e Mercurio (tre cose)

    On: 15 Dicembre 2014
    In: ospiti
    Views: 3253
     1

    Il sogno di scrivere, Roberto CotroneoPer scrivere, dovete avere una ragione autentica, un bisogno, e dovete essere un po’ folli.

     

    Roberto Cotroneo ha realizzato “Il sogno di scrivere” partendo da una prospettiva originale: tutti hanno diritto alla scrittura, a prescindere dalla preparazione letteraria e culturale.

     

    Tre cose di questo saggio:
    1) Quando si scrive un romanzo, è bene partire da un fulcro, un’idea. Più che seguire schemi e tracce, è bene farsi guidare dalla logica della storia.
    Opinione analoga quella di Elena Varvello, che sostiene che nella scrittura occorre farsi condurre per mano dalle immagini che ci colpiscono profondamente. (Vi consiglio le sue lezioni di scrittura, che potete recuperare sul sito Ho un libro in testa. L’elenco completo lo trovate su L’imbrattacarte.

     

    E del resto, anche l’autorevole genio di Orhan Pamuk parla, in modo analogo, di centro segreto del romanzo.

     

    2) Ciò che fa di un romanzo un BUON romanzo è la consapevolezza. Quel (sesto?) senso dello scrittore che lo guida, rendendogli palesi le ragioni profonde di ciò che sta narrando, anche da un punto di vista estetico.

     

    Solo chi sa, chi conosce la propria voce può pensare di scrivere

     

    3) Cotroneo riprende Italo Calvino e spiega che uno scrittore deve avere in sé Mercurio e Vulcano; il primo è il dio del fuoco e rappresenta non solo la fatica della scrittura, ma anche “la discesa verticale in territori oscuri e profondi, luoghi dove la vita diventa prima un magma indistinto, un qualcosa di indefinibile, perde le forme che conosciamo e ne prende altre”.
    Mercurio è il dio dell’eloquenza, raffigurato con le ali ai piedi. È lui che ci aiuta a mettere su carta le profonde emozioni evocate da Vulcano.

     

    Il jolly è: seguire alcuni consigli spiccioli dell’autore.  Ad esempio:

    • provare ad ascoltare jazz mentre si scrive
    • tenere a mente che “Più a voi non piaceranno i critici, più piacerete ai critici”
    E naturalmente, seguire il suo blog: http://robertocotroneo.me/

     

    Altri preziosi suggerimenti letterari al Venerdì del Libro di Homemademamma

     

     

    Share
    Read More
Share
UA-31736997-1