La vita di ognuno è fatta di piccoli miracoli di molto sottovalutati. Uno di questi è la carta. La carta piena di parole. La carta che custodisce i pensieri, che li colleziona, è una piccola magia che non fa scalpore perché ci siamo abituati da sempre. I libri, per esempio, sono molto più che un oggetto. I libri sono giardini segreti e lussureggianti. Sono percorsi nascosti tra bellissime piante di baobab e alberi incantati.
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Volta la carta. E trovi me
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Stazione di cambio, beviamoci su
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Ciao 2012, ciao.
Ho salutato l’anno che ha preso il volo con una pacca sulle spalle, come si fa con i vecchi amici o con chi non ci ha voluto male.
L’ho salutato con un dispiacere piccolo e una lacrima che preme dietro la palpebra, un abbraccio impacciato a un compagno di viaggio con cui si è diviso un bel pezzo di strada. -
Quello che vi auguro per il Duemilaetredici
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Una candelina di felicità
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Ci stanno tante ore, in un anno. Tantissimi minuti, tantissimissimi istanti. Non li ho passati tutti pensando a te, ma con te. Perché tu sei qui, nella mia vita, nelle mie mani, sulla pelle, tra le pieghe dei dubbi e delle certezze, tra i passi distratti e il tempo che scivola via, oscillando sbilenco sulle sue gambe lunghe e sicure.
Sei con me da un anno, oggi, ma ancora prima da nove mesi e ancora da molto prima, quando avevi già una comoda stanza tutta tua in una parte invisibile di me, tra il cuore e i pensieri. -
Nuovi significati per vecchie parole (post sponsorizzato)
Decorazioni di natale = oggetti che amavi prima di avere figli, ora in briciole o stipati in cantina.Read More
Presepe = campo di battaglia in cui, sterminati pastori e Re magi, sopravvivono brandelli di muschio e grumi di cotone premasticati.Questo il mio personalissimo contributo a Mommypedia, il dizionario delle mamme e dei papà, creato da Prènatal per essere vicino ai neo genitori, per accompagnarli in una fase tanto speciale della loro esistenza, quella in cui si preparano ad accogliere una nuova piccola vita. E, perché no, per strappar loro una risata, in un periodo faticoso in cui tutto si modifica. Ma proprio tutto.
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E per Natale che animale vuoi? (post sponsorizzato)
Qualche giorno fa ho chiesto a Lemuele che cosa volesse da Babbo Natale.
La risposta, testuale, è stata: pesce di peluche, vojo, per Meme e per Dado.
Curiosamente, mio figlio ha chiesto per sé e per l’ignaro fratello un peluche a forma di pesce. Curiosamente, perché non ha mai mostrato interesse né per i pupazzi né per gli animali acquatici (ma del resto di che mi stupisco, visto che per il compleanno ha preteso un’aspirapolvere finta!).
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Comunque oggi ho letto dell’iniziativa WWF Natale 2012, che ti permette di regalare l’adozione di un animale, e la sua richiesta ha assunto tutto un altro valore. (altro…) -
Sul carro bestiame
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Non sono arrabbiata. Sono furibonda. Furente. Pericolosa come una miccia inesplosa.
Ho appena scoperto i nuovi orari dei treni. Fino a oggi avevo rimosso il problema, avevo messo in qualche angolo ben nascosto del cervello l’informazione del previsto cambiamento, non avevo voluto avvelenarmi l’illusoria certezza che in sole 1 ora e 50 minuti sarei riuscita, anche per il 2013, a coprire il tragitto casa-ufficio. Oggi scopro che di ore ce ne vogliono abbondantemente più di due. -
Avventura nel Paese dei balocchi
In times like these
in times like thosewhat will be will be*Germania del nord, Colonia, notti lunghe con cieli spumosi come il latte macchiato che fanno qui, costruzioni moderne di vetro e acciaio che si incastrano tra le enormi cattedrali slanciate verso l’infinito, di pietre vecchie e grandi vetrate.Read More -
Piccole cose luminose
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Ho voglia di magia. Di qualcosa fare con le mani, un pezzo di creta da modellare, una pagnotta liscia di farina da mettere sotto un panno a riposare, un dipinto che per farlo ti impiastricci le mani di colore e su su fino al gomito.
Ho voglia di magia. Quella dei mercatini di Natale al nord, l’odore di marzapane che ti inzuppa i capelli e il fuoco caldo del vin brulè speziato che ti scivola nello stomaco e leva le ancore ai sospiri.










