Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • Lasciamoci ispirare #3 – Istantanea dall’isola

    On: 20 Ottobre 2013
    In: ospiti, sproloqui
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    Abbraccio a FuerteventuraGiorni di sole rapiti a un autunno che smorza il verde, su un’isola lontana e lenta, fotografia sfocata di un mondo che non torna indietro.

     

    Resteranno, sulla mia pelle, tatuaggi invisibili: i passi dei miei figli sulla battigia, a caccia di conchiglie, le risate vive e taglienti come ferite, la luce sguincia che naviga l’oceano, piante grasse e la loro tenerezza nascosta.
    Ci sarà questo voler rubare tempo al nostro tempo- che mi resti accanto come un gatto che fa le fusa- e un sapore nuovo. E sogni lunghi come il pentimento.  (altro…)
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  • Lasciamoci ispirare #2 – Falso d’autore

    On: 6 Ottobre 2013
    In: ospiti, sproloqui
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    uomo nella nebbiaCosì eri tu.
    Mi facevi sedere scomoda per terra contro il muro e mi disegnavi con la pelle bianca e il viso ovale –  tu Amedeo Modigliani, io Beatrice Hastings.

     

    Così facevi.
    Mi portavi due giorni a Paris col treno di notte a mangiare dolcetti e bere Pastis. Mi franavi sul collo per navigarmi i nei sulle spalle, noi due accovacciati e segreti sul palmo della Rive Gauche.
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  • Lasciamoci ispirare #1 – Sono partita di notte

    On: 29 Settembre 2013
    In: ospiti, sproloqui
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    fondi di caffè*Una bella iniziativa va premiata, e quella di Zelda was a writer non può lasciarmi indifferente. È un progetto di scrittura creativa. Ogni settimana lei propone alcuni materiali di ispirazione e chi vuole si lascia ispirare e lancia a briglia sciolta la fantasia. Le istruzioni qui.
    Il mio timido contributo qui sotto.

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  • Un amore alla frutta

    On: 27 Settembre 2013
    In: ospiti
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    nessuno si salva da solo di margaret mazzantiniUn grande amore che finisce. Una coppia che si disfa, attraverso un percorso confuso,  sbilanciato.
    In due parole, è la trama di “Nessuno si salva da solo”,  di Margaret Mazzantini.
    Pur non essendo uno dei suoi testi che ho preferito, la sua prosa è come sempre un tessuto prezioso, una sequenza di immagini significative e parlanti da restare impresse nella mente.

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  • Alla ricerca di sé in un catino di zinco

    On: 9 Agosto 2013
    In: ospiti
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    catinoIl mare gli risvegliava la percezione d’una vita anfibia, prenatale. Lo sentiva avvolgente come quel ricovero uterino, da cui s’era staccato tanto tempo fa, e dove avrebbe desiderato tornare. Morire, entrando nel mare. Così, forse, con la risacca, anche lui sarebbe riemerso da quell’inghiottitoio acqueo, sul bagnasciuga d’un’altra spiaggia, insieme ai sedimenti marini: i vetruzzi levigati, i pezzi di legno catramosi, i filamenti delle meduse. Fino a diventare una spora portatata dall’aria, che andrà a germogliare chissà dove, lontano

     

    Niente, quando una nasce col jolly della scrittura in tasca c’è poco da fare.  Poco da incazzarsi perché quella naturalezza dalla tua penna s’accanisce a non uscire. Poco da impuntarti a leggere, rileggere, tornare indietro per indagare il mistero di una prosa tanto graffiante che pare uscire dal libro insieme alle cose che racconta, tutte intere, con la loro poesia o il loro schifo attaccato addosso.

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  • Un marchio, una storia, (uno sconto)

    On: 25 Luglio 2013
    In: ospiti
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    Family NationPensa di lavorare a Kabul, settore cooperazione internazionale. Pensa di trovare lì la tua mezza mela e di continuare con lui a girare per il mondo per conto dell’ONU.  Dopo anni di questa vita decidere di tentare la strada di un progetto più radicato, e stabilirti in Italia, a Firenze (in piazza Desiderio, guarda caso).
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  • Baci che fanno bene

    On: 19 Luglio 2013
    In: ospiti
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    kissottoKiss me.
    Non è una proposta indecente: sì, è un invito a un bacio lungo un mese, ma una roba a fin di bene.
    Il nome dell’iniziativa, di cui presto sentirete molto parlare, è Kissotto: un modo originale per donare uno schiocco di labbra e un ‘offerta (minimo 1 modesto eurino) all’associazione Noi per Voi Meyer Onlus, eroicamente impegnata a raccogliere fondi per la ricerca contro contro le leucemie e i tumori infantili, nata nel 1988 e riconosciuta come Onlus nel 1997.
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  • La dea bendata ha lo zaino in spalla

    On: 10 Luglio 2013
    In: ospiti
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    alpen hotel eghelHo più dubbi che certezze nella vita, ma una cosa l’ho intuita, a questo punto del mio cammino: se c’è un concorso con qualche cosa in palio, in genere chi si mette il premio in tasca non sono io.
    “Ritenta, sarai più fortunato” è una delle frasi che mi sono sentita ripetere più spesso, dalle estrazioni ai banchi di beneficenza del mio paese, ai cioccolatini Boero, passando per i vari concorsi a premi tentati qui e là.
    Ma la dea bendata, che così spesso mi ha bellamente snobbata, ha deciso di cambiare rotta e sdebitarsi in gran stile.
    Guardate un po’ dove verrò ospitata per un week end, con prole e moroso a seguito:
    Alpen Hotel Eghel.
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  • L’esempio in un alveare

    On: 5 Luglio 2013
    In: ospiti
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    fiore

    C’era una notte fuori, piena di profumo, e una notte dentro, piena di domande. 

     

    Una fiaba: leggera, garbata, profonda.
    Questo è “L’inverno dell’alveare” di Davis Bellucci.  Un piccolo gioiello prezioso ben cesellato. Pieno di piccole chicche.
    Per spiegarci meglio: da malata lettrice e grafomane quale sono, da sempre mi annoto brevi parti libri che mi colpiscono maggiormente, che mi fanno riflettere, che mi regalano fremiti di poesia. Le sottolineo a margine e poi le ricopio, nell’infinito file “citazioni”. Dico questo non per sottolineare il mio disagio mentale, ma per raccontare che da questo libro ho attinto una serie infinita di perle, riempiendo fogli di frasi rubate.
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  • Una strada che disegna una vita

    On: 28 Giugno 2013
    In: ospiti
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    questa storiaMa forse è vero quello che dice lui, e ogni cammino è circolare, e non porta da nessuna parte, ma dentro se stesso, perché troppo fitta è la nebbia della nostra paura e illusorie le strade che sembrano portare altrove. 

    Il fatto di continuare a leggere libri di autori che sono dannati geni, è senz’altro un’arma a doppio taglio per chi, come me, si metta in capa di scrivere qualcosa. Perché se da una parte la loro letteraura ispira, dall’altra mi viene sul viso quell’ombra degli sconfittoi in partenza, perché, mi dico, nemmeno in sette vite mi verrà fuori un manoscritto così. E esattamente il caso di “Questa storia“, uno dei pochi romanzi che io abbia ri-letto, proprio perché nelle pagine di Alessandro Baricco sento la perfezione di una storia scritta comediocomanda.

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