I buoni propositi non guastano mai, nemmeno quando ti pare poco credibile anche solo trovare il tempo per poterli formulare. Ma senza stilare liste da depennare a obiettivo raggiunto o, con maggior frequenza, da appallottolare e usare per accendere la stufa a tempo scaduto, non posso affrontare la nuova stagione. Poi ho già detto che mi piacciono i punti elenco, no?Così ecco qui le cose che vorrei fare in questa primavera 2013:
- rinnovare un po’ il look di Bodò e pure il mio: ho trascorso le ultime due estati a casa in maternità e non mi sono minimamente preoccupata di rinnovare l’armadio. Ora però non è il caso di presentarmi ai colleghi (per quanto abituati alle mie stranezze) con casacche premaman che neanche Tina Pica sorpassati gli ottanta, abbinate a short di jeans che neanche Jane Fonda in palestra.
- inventarmi qualcosa di bello, sociale e poco pericoloso da fare coi nanetti: con l’arrivo del bel tempo, basta TV, stravaccamenti sul divano e trascinamento da una stanza all’altra coi due intrepidi appesi al collo (qui ogni consiglio è bene accetto)
- ripetere l’esperienza dell’orto dietro casa. Anche se il tempo è ancora meno dello scorso anno, e come diretta conseguenza è probabile che ancora più ortaggi periranno di stenti sotto il sole di luglio o miseramente schiacciati sotto i giochi dei monelli sguinzagliati in cortile
- cavalcare l’ onda della mia improvvisa e stupefacente buona volontà e continuare a fare in casa pane, crakers, torte, e affini.
- trovare una strada possibile per fare qualcosa di buono per qualcuno che ne ha bisogno
- imparare a usare
megliola macchina fotografica nuova (lo avevo già detto, lo so)
- organizzare un viaggetto breve (quello ci sta sempre, su tutto, meglio del prezzemolo)
- andare in palestra in pausa pranzo (no dai, ma chi voglio perculare… certo trovassi un corso di yoga…)
- praticare e specializzarmi in Ho’oponopono (non è una parolaccia ma un tecnica affascinante di ripulitura mentale)
- trovare l’idea geniale, quella che svolta (si accettano suggerimenti, anche se, in effetti, se uno ha un idea geniale è facile che se la tenga per sé, ma chissà: mai porre limiti alla provvidenza)
- the last eccetera: scrivere, scrivere, scrivere. Mi sono messa in testa che, oltre al blog, voglio realizzare il mio primo -ehm- romanzo. Ve ne parlerò, più di quanto non vorrete, temo. Per ora venga messo agli atti che fortissimamente volli.
Ecco le mie promesse buone. Forse un po lungimiranti, ma il saggio dice: per arrivare a 50 bisogna mirare a 100.
Quali sono le vostre? Se vi va PARTECIPATE, ecco come:
- scrivete le vostre (2 o 20 va bene uguale) qui sotto nei commenti oppure, se avete un blog, linkate il post in cui ne parlate (e inserite nel vostro articolo o in home page un rimando all’iniziativa)
- a fine maggio stilerò la top ten dei propositi più originali, per un viaggio nella nostra primavera ideale
- quindi ci diamo appuntamento a inizio estate per tirare le somme dei nostri (immancabili) successi. Vi piace?






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