Esistono antidoti alla superficialità. Ad esempio alcuni libri, e “Così è la vita. Imparare a dirsi addio” di Concita de Gregorio è uno di questi.
Non si fa leggere distrattamente, un pezzo qua e una là, tanto per fare. No, ogni parola è misurata, ogni riga ti si infila in qualche posto scomodo, in mezzo ai pensieri, e non si lascia ignorare.
Sono una ventina di brevi articoli che parlano di vecchiaia e morte: argomenti pressoché tabù nel nostro civilissimo Occidente.
Invecchiare? Senza farsi notare, tutti sudditi del signor bisturi e botox .
Morire? Meglio non dire, soprattutto davanti ai bambini.
Questo libro è pieno di spunti, di testi consigliati ai più piccoli e anche agli adulti. Ho imparato che esiste una figura professionale che non conoscevo: colui che ti accompagna nell’ultima fase della tua vita.
Questo libro diverte (per modo di dire): ho appreso che un ragazzo, sostenuto dai genitori, si è sottoposto a un’operazione assurda per farsi spaccare e ricostruire la mascelle come quella di un tronista (per cosa? Farsi scegliere da Maria De Filippi per la prossima puntata di Uomini e donne?).
Questo libro commuove : racconta del concerto in onore di Lulu, la bambina di Niccolò Fabi volata in cielo pochi mesi prima. Ero sul tram e piangevo. Lacrimoni.
Insomma, l’autrice non intende certo insegnarci cosa sia il trapasso. Ci fa però saggiamente notare che bandirlo da ogni discorso non ci basterà a scamparlo.
Il jolly è: Vi svelerò un segreto: l’unico modo per non invecchiare è morire giovani (Francesco Guccini, dal palco di un concerto di qualche anno fa)
Altri preziosi suggerimenti letterari al Venerdì del Libro di
Homemademamma
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