Ho così potuto prendere nota delle differenze.
Versione Family: kid zone. Un’area baby di giochi gonfiabili con pista da bob, a inseguire giovani infanti delle nevi, che scivolano in ogni dove, lamentandosi e frignando più o meno all’unisono per l’impossibilità di mantenere la posizione verticale per più di 4′ e 8” netti (cronometrato).
Versione Family: pasti intervallati da: Bimbo A che s’addormenta repentinamente rovinando il capo nel piatto fumante di polenta taragna. Bimbo B che si tuffa a peso morto nella pozzanghera esattamemte davanti alla porta del ristorante, da spogliare e cambiare appena entrato, tra due sedie di epoca vittoriana, di fianco al servizio di cristalli di Boemia, levandogli financo le mutande, completamente da strizzare. Coalizione di Bimbo A, Bimbo B e Papà che rovescia addosso alla mamma un bicchiere appena riempito di vino rosso, trasformando l’abitino di lana (fortunatamente viola) in una specie di spugna al Barbera.
Bimbi A e B che urlano, solo loro in un ristorante ultrashic (perché a Cervinia esiste solo la categoria extra lusso) tra tavolate di ricche coppie russe e francesi più silenziose e discrete di una delegazione di diplomatici. I soli due bambini piccoli come i nostri mangiano in silenzio davanti ognuno al proprio i-pad che propone una selezione di cartoni animati in inglese con sottotitoli tedeschi (sicuramente suggerita da qualche tata Lucia sovietica).
Loro masticano a bocca chiusa, i nostri stanno per tuffarsi nell’acquario di pesci tropicali.
Il tutto intervallato da telefonate ai nonni, liberi per qualche giorno dalla cura dei nani, che si informano dello stato di salute gli amati nipoti. In sottofondo, echi di maracaibo, pepeperepepé, trombette e risate degli amici del bar.
Versione Family : spostarsi trainando un bob con bimbo a rimorchio, facendolo raschiare sull’asfalto quando la neve finisce. L’altro in braccio perché C’è iaccio, (sc)ivolo.
Totale elementi da gestire: due nani infagottati come Omini Michelin e agili come zavorre, una slitta, la valigia dei cambi, la serie infinita di guanti-sciarpe-berretti.
Dopo cinque-passi-cinque, uno ha le mani ghiacciate, uno pipí, uno cacca, uno Mamma a(cq)ua, uno sonno, l’altro è scappato ed è là disteso sotto otto centimetri di neve.
Sono solo due, lo so, ma sembrano molti di più.
Versione Family: appartamento molto carino che dopo cinque minuti diventa un mix tra un accampamento nomadi e la giungla di Mowgli, ma molto, molto più impraticabile .
Il bello è che la padrona di casa ci ha lasciato un numero infinito di dvd. Facciamo l’errore di leggere, tra i titoli, Spiderman. Impossibile guardare un fotogramma di qualunque altra cosa per tutta la vacanza.







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