Bevo tè di kombucha, parlo da sola, canto davanti a chiunque, stonando nel peggior modo che abbiate mai sentito.
Certamente, mi annoio meno della media.
Preferisco vino rosso e grappa allo champagne pregiato, cereali da sgranocchiare sul divano alle prelibatezze di rinomati chef.
Il giudizio delle persone di cui mi importa poco è nella top ten delle cose di cui mi importa meno.
Sono un po’ social un po’ introversa, un po’ vagabonda un po’ montanara, vivo in campagna e lavoro in città.
Credo alle etimologie più che ai luoghi comuni.
Forse, mi faccio meno problemi del dovuto.
Credo alla reincarnazione e alle crepes alla nutella.
Vorrei andare dappertutto ma sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai (cit).
Credo alle addizioni del cuore più che alla divisione dei beni.
Amo le fiabe ma detesto che i lupi neri facciano sempre la figura del cattivo. Quando agnelli spietati vengono assolti soltanto perché hanno scelto un travestimento migliore.
Mi piace l’indefinito più delle etichette, le rughe più del silicone, i viaggi in autostop più degli spostamenti in prima classe.
Cerco sempre qualcosa, anche se so che ho tutto, e qualcosa di più. Ho un animo rock sotto vestiti da bohemienne, tengo sempre in borsa un sogno per le occasioni speciali.






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