Ci sono giornate più difficili di altre, piccolino.
Sono quelle che quando finiscono hai accumulato tanto nervoso e frustrazione che non ti fanno dormire nemmeno con la mamma e il bau vicino. Quelle che quando riesci finalmente a sprofondare nel mondo dei sogni hai ancora i singhiozzi che ti scuotono tutto. E mi sembri più piccino e indifeso di sempre.
Chissà da dove ti viene, poi, tutta quella rabbia. Forse hai giocato troppo, forse ti sei stancato più del solito. Tanta gente intorno, troppi stimoli. Forse è quel fratellino piccino che sta imparando appena a riconoscerti, e tu temi ti possa portare via qualcosa di tuo. L’amore di mamma e papà, le attenzioni che vorresti tutte per te, per alimentare quel tuo entusiasmo mai spento, quel tuo scoprire oggetti meravigliosi e affascinanti anche in un vaso di rosmarino. Tu tutto tondetto, avanti e indietro nel prato, ancora un po’ traballante e incerto tra l’erba e il fango, con le mani piene di sassi come fossero piccoli tesori.
Non posso metterti al sicuro da tutto, figlio mio, faccina di mela. E non immagini quanto lo vorrei. Vorrei non sentissi mai freddo, non conoscessi la tristezza di certi tramonti. Vorrei non dovessi temere il buio, quello che certe sere è più buio di altre. Vorrei non dovessi avere paura. Nemmeno di quei rumori che fanno certi tuoi giochi che non ti piacciono. Che ti colgono di sorpresa quando sei tutto preso in chissà quale universo lontano e ti fanno trasalire come il più sguaiato degli urli.
Ci sono sere come questa, che ti ho messo a letto e dalla stanza vicina ti sento singhiozzare ancora nel sonno, e allora si accendono tutte le mie ansie. Di non saperti difendere dal mondo come vorrei. O di non saperti insegnare ad amare anche quelle notti più lunghe e umide. Che poi il giorno arriva e arriva profumato e leggero, senza strascichi di tutte quelle ore senza luna.
La sola cosa che potrò fare stasera è venire di là e sdraiarmi accanto a te, farti sentire che la tua mamma non ti lascia. Per provare a proteggerti almeno dai sogni cattivi e farti immaginare come sarà colorato e luminoso e stupefacente domani.





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