
Ci sono
altre cose che Fuerteventura mi ha sussurrato durante il viaggio.
Una è una certezza che ho rispolverato:
7) Scopri un posto che ti faccia sentire sulla luna. Sul punto più alto e panoramico dell’isola, era bello osservare le strade che si intrecciavano e si incrociavano ai nostri piedi. Deserto e terra bruciata a perdita d’occhio sotto. Nuvole rapide in movimento sopra. Perdere lo sguardo e restare sospesi, a immaginarsi formiche sulla crosta secolare del mondo.


8) Ai bambini viaggiare insegna. Quanto agli adulti. Certo è necessario fare in modo che le cose siano fatte su misura per loro, ma non troppo o non del tutto. Non sono tra le mamme che, quando sono bebè munite si piazzano nella baby piscina o nel baby luna park del resort e ci rimangono piantate fino alla ripartenza. No. Sono una di quelle mamme che comunque viaggiano, per quanto è possibile. Che tornano a casa più stanche di quando sono partite, ma non sono state ferme un giorno.
Certo, non posso trascinarmeli dietro nel viaggio zaino in spalla in Nepal che sogno da un pezzo. Ma ci sono delle vie di mezzo, delle mediazioni tra egoismo genitoriale allo stato puro e totale abbandono di ogni velleità di viaggiatore.
Durante la vacanza a Fuerteventura non ci siamo fermati mai. Abbiamo scelto per dormire una zona in cui non mancassero i servizi per i nani, e con la macchina presa in affitto esploravamo ogni giorno un angolo nuovo.
I piccoli si sono divertiti e i grandi pure. Inoltre, sarà che me la voglio raccontare, secondo me sono migliorati durante la trasferta: gli ultimi giorni, al dodicesimo richiamo ci davano retta.
Scherzi a parte: se speri di crescere persone curiose e flessibili, trattale come tali fin dalla più tenera età.







9) Trova un posto dove sei stato in un’altra vita. Mi è successo (dopo l’India) sulla minuscola Isla de Lobos. Ho percorso in lungo e in largo i 13 chilometri di perimetro, mi sono arrampicata in punta al vulcano. E ogni passo mi regalava respiri lunghi, buone vibrazioni e impressioni di scenari già indagati.
Il jolly è: annotare, conservare. Possibilmente, ritornare.
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