Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • A Maria e quelle come lei

    On: 27 Giugno 2014
    In: la mia vita e io, lettera
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    mariaMaria l’ho conosciuta in Trentino, a Obra, un paio di estati fa, e ci siamo piaciute subito.
    Lei è rimasta lì un mese, per dare una mano alla mia nonna materna, nella sua penultima estate di vita. Così ha dato ai miei zii un po’ di respiro, visto che si sono occupati di lei, con una dedizione quantomeno rara, 24 h al giorno per 365 giorni l’anno.


    Maria, dicevo, fa di lavoro la badante, o quello che le capita. Pulizie, baby sitter, roba così, a seconda delle richieste del mercato. Ha spalle larghe, pelle chiara e occhi azzurrissimi, un’età intorno ai 60. Ha modi timidi e l’atteggiamento schivo di chi si sente sempre di troppo, di chi è abituato a sedere spesso in un angolo, ai margini di una vita familiare in cui si è semplici coadiuvanti. Manovali nella cura di persone. Perché lavare o portare a letto o sorreggere una persona anziana richiede davvero energie fisiche e mentali. Forza. Muscoli. Braccia energiche. Allenate quasi quanto la pazienza.

    Un pomeriggio eravamo nel cortile dietro a casa, al sole di agosto, tranquille perché nonna e bambini erano impegnati nel sonnellino del dopo pranzo. Così ho chiesto a Maria che cosa l’avesse portata in Italia dalla Moldavia, suo paese di origine.

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  • Vi presento un’amica

    On: 18 Aprile 2012
    In: ospiti
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    Bodò ospita una Mamma di razza: mi ha divertito un sacco con il suo “Manuale di sopravvivenza” e i “Dialoghi surreali con l’armadio Nerone”. Qui ci spiega perché ‘sto principe azzurro non lo acchiappiamo mai. Tutto il resto lo trovate qui (e vi assicuro che vale la pena farci un giro).

    Girandomi e rigirandomi nel letto, alla ricerca di una risposta all’eterno dilemma, finalmente l’ho trovata. Una passa tutta l’adolescenza a cercare il principe azzurro, salvo poi doversi mettere il cuore in pace non riuscendo a spiegarsi perché tra la favola e la realtà ci passino quei due o tre trilioni di corna, qualche imbecille di professione, mammoni a non finire e uomini senza palle.
    Ed ecco che quando meno te l’aspetti vedi la luce.

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