Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • Istanti rubati a #novembre2015 (speciale Portogallo)

    On: 1 Dicembre 2015
    In: foto, istanti rubati, la mia vita e io, viaggi
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    portogallo 20154 viaggiatori (22 anni l’età media), 1 volo e circa 2300 chilometri percorsi in auto, 8 diversi alloggi, 1 compleanno festeggiato durante, 3 libri appresso*: alcuni numeri del nostro giro in Portogallo di novembre.
    Giorni on the road graziati del clima, alla scoperta di un Paese che va viaggiato a passi brevi. Perché la sua bellezza è negli incavi di pietra dietro un cortile, nelle pareti di azulejos, nei filari autunnali che accendono i fianchi molli delle colline.

    portogallo 2015lisbonaportogallo 2015portogallo 2015portogallo 2015Gli ho voluto bene per le carezze sulla testa che i miei figli hanno preso a valanghe, da perfetti sconosciuti; per il proflo risoluto dei litorali inginocchiati contro la rabbia dell’Oceano che gli urla addosso.
    Per il castello che una custode ha aperto solamente per noi, per far salire i bambini sulla torre di vedetta a vedere la luce aranciata che s’appoggia ai muri di Trancoso. Per l’odore di baccalà e caffè, per la saudade che ti invita a ballare un fado e ti fa volteggiare in un tempo sospeso, in un tempo di nessuno, sul palco legnoso della tua solitudine.
    Per l’incontro con la mia cuginetta e il suo fidanzato, che non vedevo da anni 4, e che ci ha raggiunti al Miradouro de Santa Luzia, a suo agio perfetto nella nuova vita lisbonese. Per le cose riviste a distanza di anni, frammenti da ripescare uno a uno sul fondale melmoso della memoria. (altro…)

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  • Mamme che amano il giusto

    On: 20 Marzo 2013
    In: la mia vita e io, lettera
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    mamma e bimbo dormono insiemeNon esiste un nome per tutto. Non c’è un termine preciso, affilato come un bisturi, per sezionare le sensazioni, né macchina fotografica che possa fermare e descrivere ogni stato d’animo.

    Non c’è una misura per le emozioni, niente scala Richter o Mercalli che riesca a misurare quanto un uomo sappia stravolgerti il cuore, per esempio. Non c’è categoria o insieme di tag che sappia dettagliare il significato di un post. Non c’è un nome per ogni sfumatura di colore e forse ci sono stati d’animo che non possiamo capire perché non hanno un nome proprio. La vita è piena di cose senza titolo. O magari ce l’hanno in un’altra lingua, dove probabilmente mancherà qualche altra cosa. (Noi mica ce l’abbiamo la saudade o la weltanschauung, per esempio).

    (altro…)

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