Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • Istanti rubati a #marzo2016 (Tutto è già qui)

    On: 31 Marzo 2016
    In: istanti rubati, la mia vita e io
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    pasqua 2016Marzo 2016 ha avuto dentro la Pasqua e la Pasqua ha le uova e le uova hanno dentro sorprese delle volte belle, delle volte deludenti. Fa parte del gioco.
    Ne abbiamo avute e regalate e il bello è in questo dare-avere di carte colorate che frusciano per casa e danno colore.

    Qualcuna ce la siamo dipinta perché è bello bollirle nel vino e riempire la casa di odori. Come quando bambina, in montagna, coloravo gusci a forza di violaciocche scippate ai prati, un bottino portato via nelle tasche dei giacconi ancora pesanti, mentre mamma rideva a vedermi con le mani sporche d’erba e le unghie di terra. Questo un po’ lo ricordo e un po’ lo indovino, come forse domani faranno i miei figli, a pensarmi di ritorno dalla bottega, un pacco di uova da sei spiaccicato in terra scendendo dall’auto. Loro due che ridono cauti, un po’ increduli di non avere nessun colpa.

    neve in monferratoneve in monferratoneve in monferratonel bosconel bosconel boscomarzo 2016, cavalloTra le sorprese di marzo, una bella nevicata, qualche giro a cavallo, passeggiate nei boschi e i pruni fioriti in cortile, che son sempre quelli ma ogni anno la primavera sembra una cosa nuova. Forse per quello si chiama così: prima, vera. Come se ogni volta fosse quella buona dopo millenni di prove.
    E abbiamo avuto un orto appena cominciato a patate e cipolle dopo la fresatura, la terra pronta dopo il gelo; è facile capire la terra che invita il seme, dopo tutta una stagione di solitudine.
    Forse ci vuole insegnare che ogni cosa viene a suo tempo, come ogni uovo si schiude quando la vita è pronta.

     

    Tutto è già qui
    nell’ombra delle cose
    l’amore che verrà
    le partenze e poi le attese
    tutto è già qui
    anche se non si vede

    tutto è già qui e non si lascia dire

    Ci sono state sorprese meno belle. L’ultima è stata bruttina proprio, quando sul giornale c’era l’addio a GianMaria Testa. Partito presto, troppo presto. Adesso che servivano più di sempre le sue parole che vengono su da basso, rigogliose e fertili per quelle radici fonde. E oneste. Un’anima bella venuta dalla terra di mio padre, andato via con il male di mia madre.
    Restano le sue canzoni, il dolce del cioccolato che rimane in bocca a coprire l’amaro.

     

    Ma se tutto è già qui, anche quando non si vede, mi viene da pensare che:
    tutto è ancora qui, anche quando non lo vediamo più.
    Ed è un pensiero somigliante al dolce che manda via l’amaro.

    <“>
     pasqua 2016
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  • A chi la sorpresa, a chi il cioccolato

    On: 9 Aprile 2015
    In: foto, il progetto, la mia vita e io
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    discutibili esperimenti d'arteSorprendersi, stupirsi, è iniziare a capire.  (Josè Ortega)

    Da bambina la Pasqua era la festa della sorpresa e del cioccolato.  Accumulavo su un mobile in bella vista uova di tutte le dimensioni,  colori sgargianti e carta che friccica,  e aspettavo che venisse il momento di spogliarli e mettere le mani sul loro cuore segreto, mentre grossi gusci di cioccolato si accumulavano prima in un vassoio e poi nella mia pancia.
    Era divertente ma il rito più bello era un altro e succedeva qualche giorno prima,  quando insieme a mia madre si andava a raccogliere le violaciocche per poi farle bollire insieme alle uova e avere una base per le nostre pitture. Ecco,  il risultato era alquanto discutibile (non siamo famiglia d’artisti) ma preparare quel cestino di paglia e ovetti colorati mi dava una soddisfazione ineguagliabile.

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  • Di sorprese sorridenti in agguato

    On: 2 Aprile 2013
    In: sproloqui
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    ovetti in un nidoCafone che è -o distratto cronico a voler essere clementi- nemmeno gli auguri di Buona Pasqua vi ha fatto Bodó (ma io glielo ho detto che così non si fa).  Abbiate pazienza, è ancora piccolo.
    Spero che questi giorni di festa siano stati zeppi di sorprese, ma di quelle piccine e improvvise che non ci avresti scommesso un euro. Che so, una telefonata da un amico partito in cerca di fortuna, le fusa inattese del gatto, una scatola di cartone colorato ripieno di mille mila caramelle e sul fondo un libro nuovo da cominciare. Ma va bene anche una bella rivista di viaggi. Tutto va bene, purché abbia il sapore di cioccolato al latte-che-si-scioglie-in-bocca. O fondente, se vi piace di più.
    La primavera con sole volenteroso annesso, secondo me, quella ci spetta di diritto.
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  • Nascite e rinascite

    On: 6 Aprile 2012
    In: sproloqui
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    Tepore, primavera che si annuncia, peccati di gola a base di cioccolato, fioriture a sorpresa su distese teneramente verdi: ecco cosa evoca in me la pasqua, nella sua valenza più laica e terrena.
    Mi viene in mente la rotondità dell’uovo, la curiosità gialla del pulcino, fecondità che germoglia e si fa reale. Intuizione che diventa materia con la leggerezza azzurra di un cielo spennellato di fresco, con la speranza di sole. Gemme che spingono per la vita, che vogliono farsi fiori e piante, che silenziose e discrete fanno capolino e si trasformano, un’infinità di volte più una dalla nascita del mondo.

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