Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • Vita da setacciare con le mani (Istanti rubati a #giugno2018)

    On: 16 Luglio 2018
    In: istanti rubati, la mia vita e io, lettera
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    monferrato, giugno 18Chissà cosa vi ricorderete di questi giorni verdi, di questo caldo che nemmeno vi dà noia, impegnati come siete a fare, a sfrucugliare la vita smuovendola con le mani – dentro la terra, dentro le nuvole – a cercare il segreto della formica, il nascondiglio del ragno, a distinguere il canto della civetta, indovinare il volo della rondine che ha fatto il nido sotto il portico.
    Chissà cosa resta delle rane cercate in una spanna d’acqua, stivali di gomma e mutande, di sangue dal naso e finestre tra i denti, e delle corse nei campi e tra l’erba alta, mentre il trattore mette in fila rotoballe, panettoni gialli al confine del mondo; della fantasia feconda da cui estraete, senza pensare, buffi animali acchiappacoriandoli, navi corsare all’arrembaggio, strambi proclami e teorie sull’amore.
    Chissà se ricorderete domani questa libertà, questa tintinnante moneta che non sapete di spendere a manciate, come stelle filanti a un carnevale. E se saprete capire la fortuna di poterne disporre, in questi tempi difficili e gretti, popolati d’ombre grottesche da cui cerco di non farvi assediare, ma che non voglio nascondervi: ve le racconto perché domani possiate guardarvene e riconoscere che un’alternativa al male c’è e va cercata sempre, con la stessa pertinacia con cui adesso scovate le lucertole tra le fessure dei muretti, con la spavalderia con cui salvate minilepri dagli agguati del cane.

    L’infanzia è un tempo che dura sempre e termina solo in apparenza: la misura esatta è l’infinito, come scrive Chandra Livia Candiani in uno dei suoi versi.
    E voi chissà cosa vi ricorderete di questi giorni chiari, delle mani di padre che vi sostengono, delle mani di madre che raccolgono briciole, semi di questo tempo. Potrete metterli in fila e seguirli per tornare, se vorrete, a questi giorni sbucciati di sole. Pieni di vita da setacciare come terra, con le mani.

    monferrato, giugno 18monferrato, giugno 18monferrato, giugno 18monferrato, giugno 18monferrato, giugno 18
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  • Filastrocca per i miei figli (istanti rubati ad #aprile2018)

    On: 15 Maggio 2018
    In: istanti rubati, la mia vita e io
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    aprile2018Siamo imprecisi e senza misura
    sempre pronti alla confusione
    non certo per mancanza di cura
    ma per eccesso di immaginazione.
    Abitiamo luoghi arredati a casaccio
    le gemme le stelle le impronte di gatto
    un glicine adesso vestito di viola
    le storie dei libri e quelle di scuola.

    Son fantasiosi i nomi che abbiamo
    ma solo a un esame superficiale
    chi ci conosce sa che non sono
    il nostro tratto più originale.

    A chi ci chiede Ti piace la scuola?
    è sempre sì la nostra risposta
    la scuola ci piace, niente da dire,
    ma abbiamo l’ardire di una proposta:
    (siamo sicuri che approvano in tanti)
    due giorni in classe e cinque nei campi.

    Leggiamo Tom Sawyer e Geronimo Estinto
    e le nuvole prima del temporale,
    la traiettoria nel cielo stinto
    del volo del falco con il cannocchiale.
    Leggiamo i solchi tracciati nel grano
    le impronte di volpi e cinghiali nel bosco
    le orme del T-Rex le riconosciamo
    ma stiamo alla larga perché è un tipo losco.

    Scriviamo poesie con poche parole
    tantissima terra che nutre le aiuole
    son povere spesso di acca e di accenti
    ma non lesiniamo innamoramenti.
    Se mancano i segni di interpunzione
    abbondano macchie di erba e lamponi
    ma non è certo una distrazione:
    mettiamo su carta le nostre stagioni.

    Siam visionari per costituzione
    andiamo per balzi, scarti e intuizione
    la nostra condotta non è molto austera
    ma tu non temere, lasciaci fare:
    noi siamo proprio come la primavera
    a volte pigri, ma pronti a sbocciare.

    aprile2018aprile2018
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