Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

  • Tra vino e caffé, l’autunno che vorrei

    On: 8 Settembre 2016
    In: la mia vita e io
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    caffèSettembre è Capodanno morale, è il mese dei ripensamenti, è la fatica scalza di chi raccoglie l’uva, accatasta cassette, si macchia le dita in attesa del vino -l’estasi con cui Dio consola gli uomini di buona volontà (semicit.).
    Prometto schiena curva tra i filari, ma che alzando gli occhi possa dissetarmi guardando il mare, svegliarmi il viso nei ruscelli freddi, trovare fiato carezzando con lo sguardo la schiena dritta delle montagne azzurre.
    Prometto sforzo e domando luce, che cada a grandine tra le foglie fitte e diventi zucchero, chiedo la tenacia dell’edera che scala senza fretta le pareti, e amici.
    Amici che alla fine della stagione dividano il vino, che vengano a grappoli con il pane da tagliare in tavola, con bocche da macchiare di viola, la voglia di cantare un po’, di stringersi intorno alle brocche sulla tovaglia a quadri e a una chitarra, la voglia di stare vicini, i bambini che corrono intorno, rincorrono un gatto, pedalano in giro.
    Mentre il portico oscilla di tende bianche alla brezza d’autunno sarebbe bello ridere insieme della levataccia di domani, essere felici del nostro riflesso sul vetro, per vederci insieme, e vivi. E le bocche macchiate di viola.

    Il mio anno nuovo comincia così: un caffè nero, un bel libro, le poesie di Baudelaire, il giornale che si acquista il mattino che comincia un viaggio.

    Il jolly è: Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi. Charles Baudelaire

     

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  • Istanti rubati a #marzo2015

    On: 2 Aprile 2015
    In: foto, istanti rubati, la mia vita e io
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    quasi pasquaLa primavera è dei bambini.  Nei loro giochi nei campi, nelle mani sporche di erba e nei pantaloni infangati fino al ginocchio. Nell’odore dell’attesa, che ha sempre a che fare con l’aria umida, le mani sudaticce dentro altre mani, il pelo arruffato di un cane (nella foto sotto, non vi pare che  Poldo sorrida un sorriso vero?).
    La primavera,  quando sei piccolo, è tutta in una sorpresa che ti fanno mamma e papà,  quando dentro un pomeriggio di sole vengono a prenderti all’asilo a cavallo.
    È in una festa di compleanno, in una bocca sporca di cioccolato, nelle voci che fanno a chi grida più forte.
    La primavera è per i bambini,  perché i bambini la primavera ce l’hanno dappertutto: nelle tasche piene di terra e nel cuore pieno di semi. (altro…)

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