Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Quando apri le ali e poi voli

On: 10 agosto 2015
In: lettera
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aliSe ti scrivessi oggi per domani ti direi che non ti serviranno le foto che scatto. Tutte le foto che ti scatto sono solo un tentativo di rintracciare il tuo volto bambino, quando domani sarai grande e i lineamenti piccoli e morbidi si saranno distesi e fermati negli spigoli del tuo volto di uomo.

 

Ti direi che mi strizzi il cuore con quelle dita minuscole, quando mi vieni vicino e mi prendi la faccia tra le mani e sussurri Ti dico un segleto. Ti arrampichi fino al mio orecchio e ci sbricioli dentro qualcosa, parole allo zucchero che a volte finiscono con Ti voglio bene, mammina.
E quando al telefono, come se fossi grande, mi chiedi E tu, come ttai?

Se ti scrivessi oggi per domani ti direi che avrei voluto conservarti per sempre questa visione facile del mondo. Quella che ti fa mettere la lingua sul vetro quando viene giù la neve, per vedere se si sente il fresco dei fiocchi. Quella che ti fa raccontare Il mare mi manca, me lo dice il cuole.
Vorrei tenertela per domani, quando avrai imparato a fare i calcoli, perché sentissi che non sono le sottrazioni che contano, ma quello che puoi moltiplicare con la tua risata di oggi, che viene su dalla pancia, che non la filtra il senso dell’opportuno dei grandi.

 

Vorrei conservarti quei passi brevi e veloci, quella voglia di andare solo per andare. Senza necessità di arrivare.
E poi vorrei tenerti da parte le lacrime d’indignazione di quando ti dico di no. E a te non va bene, perché No è un muro che non hai imparato a scalare. Perché non c’è ragione di mettere mari tra te e le cose che vuoi.
Vorrei che crescessi pensando che si può navigare, quel mare. A patto di avere braccia robuste e una barca attrezzata alle mareggiate. E che ti resti la voglia sacrosanta di ribellarti a chi ti dice che Non si può fare. E la voglia di arrangiarti le vele e imparare a nuotare.

 

Se ti scrivessi oggi per domani ti direi che ho paura del tempo, che -egoista che sono- mi sento defraudata a pensare che il tempo mi porterà via il bambino per presentarmi l’uomo.
Ma ti direi anche che la scommessa è stare a vedere. Se questo tempo saprà conservare a te le ali e a me la forza di starti a guardare quando le apri e poi voli.
***
(Domani noi si parte per il Trentino, altro pezzo di casa e di cuore. Se vi trovate in zona Vallarsa, mercoledì 19 alle 18, al Museo della Civiltà Contadina di Riva, facciamo due chiacchiere intorno a “Ovunque tu sarai“)

 

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2 Responses to Quando apri le ali e poi voli

  1. elio ha detto:

    Molto toccante brava ,un bacio ai tuoi piccoli e a tutti voi…..

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