Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Lo senti questo rumore di mondo che si spacca?

On: 21 Luglio 2014
In: sproloqui
Views: 2470
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temporale in arrivo

 

-Lo senti questo rumore di mondo che si spacca?
-Sì, lo sento.
-È il temporale. Da tanto non ne venivano di così forti. Ci sono lampi che illuminano la stanza come se arrivasse di colpo il mattino. E i tuoni sono cavalli al galoppo in soffitta.
-Non ho paura.
-Meglio così. Perché, vedi, ogni temporale è una storia. Basta poco per starla ad ascoltare. Basta spegnere la televisione e tutte le luci. Può restare accesa un candela, se vuoi, ma lontana dalla finestra. Poi scostiamo le tende e ci sediamo qui per terra. Vicini. E stiamo zitti. Guardiamo le forme che fa la pioggia.
-Sembrano tanti fili sottili…

-Sì, tantissimi fili sottili. E ascoltiamo cosa dice il vento. Ha sempre da dire, lui. È un po’ saccente alle volte, ma ne ha viste di storie. Quante ne sa! Poi il fulmine taglia un istante e illumina un pezzo di mondo. Un pezzo piccolissimo e breve. Un pezzo di mondo bambino. E il tuono si arrabbia, non ci sta ad arrivare sempre secondo. Ma ci sono cose che stanno scritte nel destino…
_Lui arriva sempre dopo, il tuono?
_Sempre. Ma delle volte è più facile farsi ricordare, quando si arriva per ultimi. Dovrebbe pensarci, il tuono. Forse si arrabbierebbe meno. Invece sentilo, con i suoi cento cavalli in soffitta, ogni volta pronto a partire in battaglia.

 

_Ti piacevano i temporali quando eri bambina?
_Mi piacevano tanto. Quelli che arrivano d’estate e stravolgono la faccia del mondo, anche per poco. Riempiono l’aria di cose che prima non c’erano: acqua, nuvole, luci, suoni. Quando ero piccola, in montagna li aspettavo come si aspetta una festa. Sono più grandi e potenti, i temporali in montagna. Sentivo tutta l’elettricità delle nubi che s’addensano sulle spalle dei monti e mi arrampicavo sul davanzale di legno della mia camera da letto, una coperta intorno alle spalle, la mano di mamma nella mia mano. E ce ne stavamo lì, con gli occhi pieni di meraviglia. Ogni volta aspettavamo qualcosa, il miracolo nascosto in fondo a una fiaba.

 

_E adesso? Perché ti piacciono ancora?
_Perché ogni volta ritrovo la fiaba. E la mano della nonna intorno alla mia.

 

_È tornata la luce, mamma. Spegniamola e continua a raccontare un altro po’…

 

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3 Responses to Lo senti questo rumore di mondo che si spacca?

  1. MammaInOriente ha detto:

    I tuoi racconti sono sempre pieni di poesia…
    Anch’io adoro i temporali quando posso stare in casa e guardarli da dietro i vetri della finestra

  2. Sabrina ha detto:

    Che bello questo racconto!
    Anche io da piccola amavo i temporali e li amo ancora. Sarà che, anche per la mia famiglia, era un momento in cui stare tutti insieme, sul balcone, a sbirciare la furia della pioggia, la forza dei tuoni e la sorpresa dei lampi. Sarà la condivisione a renderli belli? Ancora ora quando arriva un temporale mi fermo ad ammirarlo.

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