Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Un amore alla frutta

On: 27 Settembre 2013
In: ospiti
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nessuno si salva da solo di margaret mazzantiniUn grande amore che finisce. Una coppia che si disfa, attraverso un percorso confuso,  sbilanciato.
In due parole, è la trama di “Nessuno si salva da solo”,  di Margaret Mazzantini.
Pur non essendo uno dei suoi testi che ho preferito, la sua prosa è come sempre un tessuto prezioso, una sequenza di immagini significative e parlanti da restare impresse nella mente.

Ciò che l’autrice comunica in maniera grandiosa è l’angoscia che sta dentro i dialoghi e i pensieri di due persone che si stanno lasciando, dopo essersi amati con tutto il trasporto, aver costruito una casa, aver messo al mondo due figli.
La trama si snoda intorno a una cena, durante la quale i due protagonisti ripercorrono le tappedel loro amore ormai spento.

 

Quello che si intravede è l’agonia lenta e dolorosa di un nucleo di due persone che si scindono inesorabilmente in due identità affrante e confuse, annichilite da quella che sembra l’estrema presa in giro, la più grande delle promesse infranta.  E in questo viaggio a ritroso non si capisce esattamente dove la fine abbia avuto inizio, se in quel tradimento o molto prima ancora, quando un silenzio e un’incomprensione apparentemente innocui hanno alzato un muro invalicabile.

 

E poi i sensi di colpa per quelle due creature che forse si sentiranno colpevoli per sempre, incapaci di tenere attaccati mamma e papà, o forse addirittura causa della loro disunione, come di un giocattolo che si rompe, un quadro che si stacca dal muro, un meccanismo che smette di funzionare senza causa apparente.
Nessuno che abbia vissuto il frantumarsi di una grande storia d’ amore può arrivare con leggerezza alla fine di questo libro. Sei inchiodato lì a pensare, a pensarci. A chiederti se il grande amore esiste o è solo un grande inganno, una possibilità tra le infinite esistenti. E se delle colpe esistono, o se semplicemente il tempo, che logora i sentimenti come fa con la materia. Se semplicemente si cambia e un bel giorno ci si sveglia diversi, estranei perfino a se stessi. O se invece bisogna lottare fino a sfinirsi, nell’attesa che la burrasca passi. Per ritrovarsi stremati, sulla spiaggia deserta, due naufraghi scampati al disastro. Perché, alla fine, nessuno si salva da solo. 
Un bel libro, per chi vuole riflettere sull’amore in questa epoca di solipsismi e sentimenti virtuali, consumati alla veloce.

 

Il jolly è: dare alle cose il giusto valore, o perlomeno  provarci. E questo libro un pochino aiuta.

 

Altri preziosi suggerimenti letterari al Venerdì del Libro di Homemademamma

 

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12 Responses to Un amore alla frutta

  1. mammamari ha detto:

    Grazie per la recensione, Fioly! Margaret Mazzantini è una scrittrice che ha creato solchi profondi nella mia anima. Ricordo le notti trascorse senza riuscire a smettere di leggere. I pianti incontrollabili. Questo libro lo metto nelle lista dei miei prossimi acquisti. Posso chiederti quale è stato il suo libro che hai preferito?
    Un abbraccio

    • Fioly ha detto:

      il preferito? diciamo che se la giocano “Venuto al mondo” e “Non ti muovere”, più o meno pari merito.
      grazie mille a te, un abbraccio

  2. raffaella ha detto:

    Ora non ce la faccio.
    Raffaella

  3. simonetta ha detto:

    Mi sono un po’ documentata e leggo:”Struggente, malinconico, profondo. Sono queste la caratteristiche principali di Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini.
    La scrittrice in quest’opera ci racconta le riflessioni di una coppia di trentenni, che da poco si è separata. I due si ritrovano in un ristorante per parlare dei figli. Durante la cena entrambi ripensano alla loro relazione, dai primi momenti fino alla rottura.”
    Uno dei miei figlio lo ha letto e secondo lui il romanzo ha una struttura particolare senza divisione in capitoli, ma con il testo scandito dall’alternanza dei pensieri dell’uomo e della donna. Vi sono tantissimi flashback e salti temporali ma si riesce a ricostruire la storia senza fatic Secondo Matteo, appunto, la narrazione punta sulle riflessioni dei protagonisti. La Mazzantini usa un linguaggio quotidiano, semplice anche se a volte un po’ anche aggressivo e scurrile però lo stile è incalzante, composto da frasi brevi.
    Lo leggerò e grazie della segnalazione ulteriore
    simonetta

    • Fioly ha detto:

      Ma figurati. Mi sa che tuo figlio ti aveva fatto una recensione perfetta 🙂
      anche io l’ho trovato un po’ scurrile, in alcune rare occasioni anche un po’ gratuito forse. In ogni caso il mio giudizio resta più che positivo. Buona lettura!

  4. ha detto:

    A me i suoi libri danno sempre una certa angoscia quando ne leggo la quarta di copertina. Ne ho anche un paio a casa ma non scatta la voglia di andare oltre le prime pagine.

    • Fioly ha detto:

      Bè in effetti lei è una scrittrice molto intensa, nel bene e nel male. La bellezza delle sue opere sta anche della crudezza dello stile e degli argomenti. O la ami o la odi, mi sa

  5. Danila ha detto:

    conosco qualche SOLIPSISTA, ma credo non affronterebbe mai una lettura simile! a me invece incuriosisce molto… 😉

  6. Ale ha detto:

    Non l’ho mai voluto leggere, per paura…

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