Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Grazie da una piccola ape (furibonda)

On: 27 Marzo 2013
In: sproloqui
Views: 3933
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una donna sdraiata nell'erbaIn primavera ci sono nata, poco dopo la metà d’un aprile e un paio di settimane prima della data presunta –che fretta, ho avuto sempre, di inghirlandarmi la capoccia di fiori nuovi e di sporcarmi le mani di terriccio durante la semina.

 

Forse per questo è la mia stagione preferita, come ho scritto in un tema alle elementari, segno che a parte le rughe, le tette e le scarpe col tacco non sono cambiata granchè.
Così la primavera è sempre stato un momento dolce, con quell’odore nell’aria di ferraglia umida e di panni stesi a mezzogiorno (lo sento solo io?).

 

Perciò vorrei dire grazie, come già tanti anni fa su un quaderno a righe consegnato alla maestra, ai giorni speciali che stanno arrivando, qui tutti in coda dietro l’angolo come tanti soldatini allegri, appena licenziati dai rigori dell’inverno austero.

 

E grazie glielo dico così, un po’ per scherzo e con una faccia buffa messa su per l’occasione, sotto una parrucca di foglie verdi aggrovigliate intorno al viso:

 

Grazie per le ore di luce che ogni giorno conquistano un pezzo d’ombra, spavalde e pronte come in una lenta partita a Risiko.

 

Grazie perché tolgo le calze, che mi hanno sempre fatto antipatia.

 

Grazie per la sua poesia di ranuncoli grassi e di rondini che ritrovano la strada.

 

Perché è senza dubbio alcuno la stagione preferita dalle fate.

 

Perché spendo meno di riscaldamento.

 

Perché il glicine scoppia come un carnevale improvviso e la mia casa in collina tira fuori il vestito della festa.

 

Perché mentre tutto cambia e si traveste la mia (leggera) follia di piccola ape (raramente) furibonda  ha un aspetto più discreto.

 

Grazie, primavera, per il tuo aspetto gentile e il tuo cesto intrecciato pieno di Voglia. E perché con garbo ed euforia mi inviti a voltare pagina per scoprire cosa viene dopo.

 

Il jolly è: organizzare girotondi e danze nei prati
Nessuno mi pettina bene
come il vento.
Alda Merini

 

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15 Responses to Grazie da una piccola ape (furibonda)

  1. Danila ha detto:

    zzzzZZZzzzzZzz…
    e girotondo sia! 😉

  2. ktml ha detto:

    adoro la primavera. hai scritto frasi bellissime. vere, in cui mi ci ritrovo. ma, da qualche settimana a questa parte questo marzo sembra ci stia prendendo in giro, più che inizio primavera sembra quasi di ritornare all’inverno passato. ma si confida nel sole, che presto spunterà dalle nuvole e risveglierà ogni cosa.

    mi piace molto il tuo blog 🙂

    • Fioly ha detto:

      grazie! e concordo… speravo che questo post fosse di buon auspicio e sbucasse qualche raggio di sole… ma mi sa che ha deciso di farci penare ancora un po’. vorrà dire che lo apprezzeremo di più quando finalmente ci farà la grazia! 😉

  3. antonellavi ha detto:

    che post meraviglioso! Amo la primavera, in questo periodo mi sento rifiorire 🙂

  4. Bella parole e bella foto.
    Un abbraccio, e un grazie per quello che scrivi,da un’altra figlia della primavera.

  5. Patrizia ha detto:

    Oddio… Il girotondo… Sono secoli che non ne entrava uno nella mia vita. Ora è bastato leggere le tue parole nel bel mezzo ad un prato di Villa Borghese, ed eccolo qui.
    Aspetto che mio figlio esca dallo zoo, e gliene faccio fare subito uno!

  6. Silvia ha detto:

    …e grazie a te per avermi fatto provare un nuovo piccolo fremito all’arrivo di tutto questo. Come saranno belli i momenti di passaggio, quando tutto sembra di nuovo possibile? Buona primavera!
    Silvia

  7. raffaella ha detto:

    Uhhh come mi piacciono le fate nascoste sotto i petali delle margherite che banchettano con i grassi ranuncoli….bellissima la tua poesia.
    Raffaella

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