Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Cose che passano, cose che no

On: 28 Febbraio 2013
In: lettera
Views: 8164
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neve dalla finestraHo comprato due paia di stivali coi saldi.
È quasi finito l’inverno ma non è stato troppo freddo.
Eliandro ha messo un altro dentino, in basso, e Lemuele va ogni mattino felice all’asilo.
Sono un po’ dimagrita, sarà la stanchezza, e i  miei capelli sono sempre lunghi. E sempre spettinati.

 

Ho reimparato a piangere. Dopo che te ne sei andata i miei occhi sono rimasti asciutti per anni. Ora, le lacrime tornano per piccole cose: un bel film, un brutto sogno, una parola che commuove. Mi sembra un buon segno.
Sono passati 8 natali e 8 capodanni, 8 ferragosto e 8 miei compleanni.
Sono passati 7 primo marzo dopo quel primo marzo che per la prima volta ho fatto i conti con la tua assenza.

 

Allora avevo pensato Non è giusto, che non possa vedere questa primavera che è qui a un passo, perché non ha aspettato qualche settimana ancora, il tempo di portarle una primula, di farle sentire l’odore dell’aria quando manda via il gelo.
Potevi aspettare, mamma. Ma non sarebbe bastato perché avrei allora voluto farti vedere le nostre montagne che da verdi diventano gialle di fieno in agosto e poi la danza di rosso e arancione quando riempie la strada di foglie.
E perché no, invitarti alla festa di quando ho trovato lavoro, presentarti il mio nuovo amore e guardare dalla finestra, insieme, qualche bella nevicata.
Amavi così tanto la neve. Così adesso ogni volta che cade dal cielo raccontiamo ai bimbi che quello è il tuo saluto speciale per noi.
Il primo Perchè? di Lemuele è stato Mamma, perchè viene la neve? Non sarà mica un caso.

 

Vorrei fatti leggere qualche cosa che ho scritto, gridare fuori la rabbia per le cose sbagliate, dormirti vicino ancora una volta, le notti che proprio non so prendere sonno.
Vorrei che mi dicessi se tagliare i capelli e fare la frangia, perché, per quanto mi sforzi, non riesco a ricordare se ti piacevo con la frangia.

 

E non è giusto, che io non ricordi, come non è giusto che non possa farti vedere gli stivali presi coi saldi, le rughe nuove intorno agli occhi, i miei figli.
Non è giusto che non mi insegni a fare la mamma, che non mi racconti di  come riuscivi a farmi smettere di strillare, le volte che piangevo e non ne volevo sapere.

Tu che non mi hai lasciata sola nemmeno un attimo, sai bene che ogni 28 febbraio non so fare che questo, arrabbiarmi. Da 8 lunghissimi anni che ogni volta sembra ieri.

 

Ma tu sii paziente e aspetta con me: è quasi ora di primavera.

 

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28 Responses to Cose che passano, cose che no

  1. […] rubrica, per finire la giornata con un pensiero positivo.Bismama ela sua amica F.Fioly ricorda sua mamma. Un post meraviglioso.Cito Silvia per una quotazione di Mastroianni applicabile a un migliaio di […]

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  4. Alice ha detto:

    Un giardino, una veranda..un tè da sorseggiare…ti va di passare?

  5. sandra ha detto:

    Che bel post, pieno di vita, di emozioni, di verità. Grazie per averlo condiviso!!

  6. Nitro ha detto:

    Un abbraccio forte che ti dia calore…altro non c’è.

  7. Fioly ha detto:

    grazie. a tutti voi che siete passati di qui e mi avete dedicato un pesiero felice

  8. Alice ha detto:

    Scusa, ma un velo di lacrime e sul cuore mi impedisce di scrivere tante parole.
    Un abbraccio forte forte.

  9. ero Lucy ha detto:

    Ti abbraccio forte. Grazie per questo post.

  10. Danila ha detto:

    sai,credo che ci siano fili sottili ed invisibili,che,tagliato il cordone,mantengono unite le anime.
    sono fili lunghi,impercettibili.tanto da far credere che non esistano.tanto da concedere(ancora,come un tempo)l’illusione di poter fare a meno di dritte o consigli(che ora sarebbero riconosciuti come leali e sacri).
    tanto da avere il diritto di sentirsi arrabbiati e derubati.
    il dolore e la rabbia sono,per via di questi fili.
    ti abbraccio Fioly

  11. annie ha detto:

    FIOLY ci sono persone che non hanno nemmeno un ricordo da conservare della sua mamma,xche era troppo piccola x ricordare,e ora gli acompagna sono i ricordi del suo papà…e anche lei ogni tanto è arrabiata….un abbraccio forte.

  12. Federicasole ha detto:

    Le tue parole fanno male e poi bene e sanno emozionare in modo forte. Mi unisco alla tua rabbia e ti abbraccio.

  13. BB ha detto:

    Manca il jolly, in questo caso il jolly sei tu.

  14. Marilu ha detto:

    Quanto amore e quanto dolcezza, mi sono commossa insieme a te…

  15. Davvero un post toccante e chi ha provato un dolore così forte non può che condividere queste tue parole,così vere e così ricche di emozioni.
    Sono dolori che non passano, si impara solo a conviverci…

    • Fioly ha detto:

      sì, ma per fortuna a volte (SOLO a volte) la convivenza con questi dolori è meno spaventosa di quello che sembra. basta riuscre a tenere accanto a sè la persona che non c’è più materialmente. non è facile, ma sono convinta che la mia mamma mi abbia sempre aiutata a farlo.
      grazie

  16. mammamari ha detto:

    Grazie!
    Le lacrime scendono copiose, rivoli di questa neve che pian piano si scioglie.
    Lo splendore di tua madre traspare dalla luce delle tue parole.
    Ti ha insegnato benissimo a fare la mamma, la gratitudine che esprimi non può che far bene ai tuoi figli!
    Ti abbraccio

  17. Marzia ha detto:

    Hai scritto parole bellissime, un amore così ti terrà compagnia sempre anche in mezzo alla rabbia.
    Vorrei provare anch’io questo amore ma io e mia madre siamo isole lontane, nonostante i miei sforzi. Però so di avere il privilegio di poterci provare, ancora una volta.
    Ti abbraccio.

  18. Anonimo ha detto:

    la ricordo ogni giorno che passa perchè è un ricordo che non lascerà te ma neppure me, con intensità diversa logicamente ma con tristezza che ci accompagnerà per tutta la vita. La sua foto è perennemente sulla mia scrivania.
    Ti ha amato, tanto e ha voluto bene a me, tanto….. come dimenticare? Cinzia

  19. raffaella ha detto:

    Non passa Lei. Non passerà mai. I cordoni ombelicali fanno cose incredibili. Si allungano oltre l’eterno.
    S
    Raffaella

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