Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Dieta, omeopatia e fantasia. Ovvero: cosa non si farebbe per i figli

On: 8 Febbraio 2013
In: la mia vita e io, Senza categoria
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bimbo sul seggioloneNegli ultimi giorni ho capito che cosa è la pena del contrappasso. Sulla mia pelle, intendo.
Con che cosa poteva essere punita una paladina dell’anti casalinghitudine che vorrebbe votare se stessa alla sperimentazione della pillola dell’astronauta in definitiva sostituzione dei pasti? Ovviamente, il mio inferno personale è abitato da un pediatra che dopo 4 (e sottolineo 4) ore di accuratissima visita ai miei figli emette l’inappellabile sentenza: bambini sani ma con la necessità di cambiare dieta.

Al termine dell’ interminabile incontro, dopo il tempo passato ad ascoltare le parole del dottore -illuminanti quanto complesse- e contemporanamente a tirare già le due pesti che giocavano a fare Tarzan su ogni mobile dello studio, lì per lì non ho capito la gravità della (mia) situazione. Perché Eliandro se la cava evitando la carne di maiale (vabbè, rinuncerà al suo amato prosciutto e sarà facilitato se mai deciderà di convertirsi all’islamismo) ma Lemuele dovrà cancellare dalla sua alimentazione ogni flebile traccia di latte e lattosio.

Ora, avete idea di quanti prodotti contengano lattosio? Praticamente l’universo mondo, eccetto i sani prodotti dell’orto che mio figlio schifa come la peste bubbonica.
Il bravuomo del dottore ha aggiunto: inoltre, signora, non si fidi del pane che trova in giro, non si sa cosa ci mettano dentro. Usi le farine indicate sul foglio (la marca più famosa è reperibile quanto il tartufo bianco nelle zone dell’India tropicale) e lo faccia lei in casa. Può acquistare una piccola macina e tritare i semi di lino da metterci dentro.
Certo, ma perché non tentare una coltivazione di semi vari sul balcone, in modo da non restarne mai sprovvisti? Il dottore non ha capito che si trattava di una battuta.

Comunque mi ha lasciato un comodo malloppo ciclostilato della consistenza di un volume dell’enciclopedia Utet con un elenco di prodotti alternativi, tutti rigorosamente introvabili (perlatro la mia ubicazione decentrata ai confini del mondo mi facilita non poco).
La prima spesa è durata un pomeriggio, insieme a mia sorella che, dopo la prima ora e mezzo di capillare ricerca, si nascondeva a piangere tra gli scaffali.

Comunque ci proverò. Dovrebbero così sparire i  problemi intestinali di Lemuele e la tosse semi perenne di Eliandro, evitandogli continue cure a base di antibiotici e cortisonici.
Io spero che serva, che davvero questo approccio olistico che -scherzi a parte- mi ha tanto affascinata dia i frutti sperati.
Perché il pediatra alessandrino non può trovarmi più d’accordo sulla teoria di partenza: la malattia si manifesta nel corpo ma nasce nell’anima e passa attraverso il pensiero. Il nostro approccio occidentale si concentra sul sintomo, ignorando il resto.
Quindi non bisogna agire solo con i farmaci ma occorre scovare quegli alimenti che ci danneggiano, in base a predisposizione genetica  e stato di salute contingente (detto così pare un responso dell’i-ching, lo so, lui è stato decisamente più esaustivo).

Insomma, la teoria mi convince, voglio tentare questa strada.  La mia sterile fantasia in cucina sarà duramente provata; di certo non mi trasformerò in nonna papera ma qualcosa mi inventerò. Sperando di ottenere almeno un consistente sconto sul debito karmico.

Il jolly è: per la fantasia ai fornelli mi farò aiutare dalla mia amica Bettina e dal suo blog, La cucina di Bettina. Assagiare per credere!

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21 Responses to Dieta, omeopatia e fantasia. Ovvero: cosa non si farebbe per i figli

  1. Attenzione a tutte queste diete ed eliminazioni di alimenti. ha detto:

    Per evitare raffreddori e malattie bastano da settembre a marzo una spremuta di arance ed un pò di limone.
    Una cura omeopatica unitaria risolverà il resto.

  2. mammachemozione ha detto:

    Coraggio!
    Prima di trovare la vostra strada ci sarà magari ancora qualche aggiustamento da fare, ma vedrai che ne riparlerai entusiasta.
    Io seguo per Piccolo Uomo i consigli di un pediatra omeopata da quando il pupo ha 5 mesi e… ci azzecca sempre!
    Non dico che non si ammali, ma seguiamo una strada più rispettosa della sua crescita… e a oltre 29 mesi il piccoletto ancora non conosce antibiotico o cortisone.
    Magari siam solo stati fortunati, ma io dico di no 😉

    • Fioly ha detto:

      bene, tutto ciò è molto incoraggiante… ci stiamo mettendo d’impegno,vedremo cosa ne verrà fuori.
      grazie, un abbraccio e un pensiero speciale!…

  3. mammamari ha detto:

    La tua fiducia vi farà rifiorire. Ti segnalo un “blog vegano”, e non solo, che ti potrà essere utile, ma credo che lo conosci già http://www.goccedaria.it/
    Ti abbraccio e buona purificazione del corpo e dell’anima ; )
    Anche il nostro primogenito è dovuto passare attraverso un periodo di astensione da latte e lattosio, e la prima settimana eravamo in vacanza a Bruxelles, puoi immaginare le nostre acrobazie culinarie…
    Aggiornaci su come procedono i vostri menù, io sto iniziando a gettare le basi per la panificazione casalinga, sai come è? Bisogno di creare… Altrimenti mi concentro troppo sulla possibile creazione del quarto figlio….

    • Fioly ha detto:

      sarà stato un bel pasticcio, cambiare dieta subito dopo un cambiamento di casa e nazione!
      comunque non sarebbe niente niente male, “la possibile creazione dl quarto”;)… io faccio il tifo…
      grazie mille per la segnalazione e in bocca al lupo per la tua pianificazione. a prestissimo

  4. nadia ha detto:

    Cara fioly, stavolta sfondi una porta aperta tu :dopo alcuni corsi autogestisco le mie tre e il mio unquarto, che non hanno mai assunto cortisone ne’usato aerosol, proprio dando incredibile importanza al cibo. non esiste latte Di mucca, vario il piu’ possibile quello che mangiano, riduco le proteine animali nei periodi in cui sono piu’ stanche o un po’raffreddate. spesa in negozio in corso.moncalieri “natura si ” (ti e’comodo? ), sempre qualche pezzetto di verdura cruda prima di ogni pasto. stesse regole per noi, spt quando allatto.e rimedi omeopatici se occurred.

    • Fioly ha detto:

      ma sei un’esperta! faresti la gioia del mio pediatra 😉
      E utilizzando questo regime riesci a tenere sotto controllo, anche in inverno, i mali stagionali?
      comunque sono felice di aver scoperto questa tua propensione, così quando ho bisogno di suggerimenti o se la mia fede vacilla… so a chi chiedere! grazie mille, un abbraccio Nadia!

  5. moonlitgirl ha detto:

    Oh mamma mia!!!! Mi sembra di sentire una mia amica che ha scoperto da poco di essere celiaca!!! Io non so se credere all’omeopatia….come dice la mia pediatra (tradizionale) e’ come un atto di fede. A me e’ stata imposta x mio figlio dal mio ex marito. io nelle sitauzioni importanti non lo seguo. se e’ solo un raffreddore si….
    Se hai scelto questa strada sono sicura che non è una scelta a casaccio….quindi fammi sapere come va!!!

    • Fioly ha detto:

      nelle situazioni di emergenza anche io faccio fatica ad affidarmi SOLO all’omeopatia. vedremo se un approccio che tenga conto di ogni tipo di rimedio, valutando caso per caso- riuscirà a darci qualche risposta. grazie mille e a presto!

  6. Danila ha detto:

    vita dura la nostra eh!
    mi domando come si faceva cinquanta, trenta, quindicianni fà..
    io, tanto per dire, sono due mesi(due) che giro farmacie [possibilmente non legate agli studi medici del nostro paesello], per curare raffreddore/tosse e detergere la faccia di Samuel. da ciascuna, sono uscita con un prodotto nuovo, il portafogli vuoto e cazziate mega per aver usato prodotti[zen e non] che non mi erano stati consigliati da chi in quel momento mi dava lo scontrino..
    non sò se è chiaro il concetto: un prodotto è validissimo per la farmacista A e assolutamente sconsigliato dalla B. la C, naturalmente mi fà un mega pippone sui danni che i prodotti di A e B provocano. mentre la D, udite udite, mi chiede addirittura di portargli a vedere il povero infante..perchè guardandolo è certa di darci la formula miracolosa!
    [ho speso la tredicesima fra farmacie e parafarmacie. e naturalmente, raffreddore,tosse e dermatite, sono sempre lì. vi pare normale?]

  7. Sonia ha detto:

    All’inizio l’approccio del mio omeopata mi sembrava più vicino alla magia nera che non alla medicina. Mi sono convertita all’omeopatia più per sfida che per fiducia ma devo ammettere che, su di me, i risultati ci sono stati. Il jolly è provare a giocare anche in cucina 😉

    • Fioly ha detto:

      grazie Sonia, un incoraggiamento è decisamente bene accetto! noto che per me è più facile sperimentare su me stessa e sono più timorosa coi bimbi… per quello mi ci vuole una dose di fiducia maggiore. ma voglio assolutamente provarci! un abbraccio

  8. ipadmamma ha detto:

    Ciao,
    che problemi intestinali aveva il tuo piccolo…
    Bravissima fammi sapere come va…
    e magari fammi anche sapere la marca del pane, che ho visto un servizio alle iene sui mulini e già mi era venuto uno scompenso:)

    • Fioly ha detto:

      Ciao, ha tutt’ora una dissenteria che non riusciamo a fargli passare. ha fatto tutti gli esami del caso ma non risulta abbia nessun virus… comunque certo, appena arrivo a casa e recupero l’elenco delle farine te le mando via email!

  9. Mathilda ha detto:

    Ciao, comprendo il tuo stato d’animo. Ci sono passata molti anni fa. Vedrai che non è complicato fare la spesa perchè rispetto a 20 anni si fa si trovano moltissimi prodotti privi di lattosio. 🙂
    Sul blog ho la sezione ricette senza glutine e lattosio (puoi usare la farina di frumento dato che non avete problemi) e sono cose facili da fare quindi nulla che si debba acquistare sulla luna. E soprattutto sono veloci! 😉
    Vedrai che quando svanirà il mal di pancia del pupo sarete soddisfatissimi dell’approccio olistico. 😉

    • Fioly ha detto:

      graze Mathilda, corro a segnarmi le ricette. la difficoltà sta nel fatto che il pediatra di cui in questione ci diceva che nella maggior parte delle farine in commercio si possono trovare tracce di lattoso. e proponeva marche alternative che io non sono riuscita assolutamente a reperire… comunque cercherò di trovare una sana via di mezzo. anche perchè sono fermamente convinta che l’approccio olistico sia assolutamente quello più “completo” e utile, soprattutto per i bambini e per non compromettere il loro sviluppo. grazie!

  10. bettina ha detto:

    Coraggio fiolina! Vedrai che presto Lele e Dado si rimetteranno in carreggiata… Presto aprirò la sezione kids con tanti menù bimbo. Chissà che non possa venirti in aiuto…

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