Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Liberiamo una ricetta: Bat Bot (pane berbero)

On: 31 Gennaio 2013
In: ospiti
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ricetta pane berberoNo, no, non avete sbagliato blog, sto davvero pubblicando un post che parla di cibo.
Per me è una cosa insolita, soprattutto perché si tratta di una ricetta sperimentata da me, impastata e infornata con le mie manine.
Forse i più si chiederanno perché, io che a stento riesco ad approntare con arte un uovo sodo, mi sia lanciata nell’esecuzione del pane berbero.

Probabilemente la risposta più azzeccata l’ha data una mia amica: dal momento che (quasi) nessuno sa esattamente come dovrebbe essere questo tipo di pane, nessuno potrà rimproverarti di aver sbagliato qualcosa.
In effetti, può farsi che il mio inconscio abbia prodotto una simile associazione di idee.
Ciò che è certo è che mi sono sentita irrimediabilmente attratta da questa ricetta scovata per caso su un giornale, cosa che, posso garantire, mi succede decisamente di rado.
Io penso che sia stato l’aggettivo berbero, ad avermi convinta a strappare quella pagina e a mettermi a impastare.
villaggio in marocco
fornoPerché quella parola mi ha riportato a una gioranta di parecchi anni fa, un tuffo nel tempo e nello spazio di un piccolo villaggio dell’entroterra marocchino.
Quelle case arroccate su un colle, i colori accessi come in un’overdose di primavera, gli oggetti fatti di creta, di terra, dalle mani tenaci e capaci di uomini che ci hanno accolti con un bel sorriso (NB non con la diffidenza che riserviamo loro quando varcano le soglie del Belpaese).

I bambini ci spiavano curiosi da dietro le porte socchiuse, disabituati ai viaggiatori di passaggio, incuriositi e divertiti come avessero scoperto un gioco nuovo.
Movenze genuine, piccoli riti quotidiani di chi vive non inquinato da tutte le paturnie che ci attanagliano nel super progredito Nord.
E quel profumo di pane appena sfornato che mi resterà sempre nelle narici come una scia di malinconia.

Così ho voluto provare a ricreare la magia e l’esperimento è riuscito. Almeno per me, che ho assaporato ogni boccone rivivendo quel pomeriggio d’estate pieno di sole e di scoperte da fare.

Qui la ricetta, buon appetito e buon viaggio!

Ingredienti
farina, lievito di birra fresco, sale, acqua, olio d’oliva o di semi.

Posizionate una montagnetta di farina (circa mezzo chilo) su una spianatoia di legno e fate un buco al centro, formando una specie di vulcano.
Mettetevi un cucchiaio di lievito e un cucchiaino di sale.
Con una forchetta amalgamate gli ingredienti. Poi lavorare con le mani fino quando la pasta non diventa liscia e omogenea.
Lasciate lievitare 2 ore.
Spianate la pasta fino a formare dischi di circa 20 cm di diametro e 1 di spessore.
Lasciate riposare per circa un’ora sotto un canovaccio.
Fate scaldare sul fuoco una padelle di ghisa leggermente unta di olio.
Cuocetele pagnotte per circa 5 minuti senza girarle.
Keep calm and enjoy your bat botLe storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web
Il jolly è: gustarsi il pane e il sapore di un altro pezzo di mondo.
pane berbero in padella
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10 Responses to Liberiamo una ricetta: Bat Bot (pane berbero)

  1. mohamed ha detto:

    Mi assolutamente sorpreso il tuo blog , e davvero complimenti per tutto a quello hai scritto , sono anch’io “berbero” in effetti si dice Amazigh , e provengo da un piccolo villaggio simile a quello nelle foto , se vuoi contattarmi questo mio email (amicobuono@live.it)

  2. giorgia ha detto:

    Se veramente fa rivivere quei ricordi provo subito…anche io conservo piacevoli ricordi marocchini

  3. pomella ha detto:

    Passa alla parte descrittiva sul come togliere la farina appiccicosa da tavolo, pavimento, pareti e suola delle ciabatte e contorni del buco delle calze dei figli… E’ quello che mi aspetto che succeda dopo la riga “Con una forchetta amalgamate gli ingredienti”… No. Non è alla mia portata….

  4. simona ha detto:

    Appena ho letto pane berbero mi sono precipitata a leggere la ricetta!!! Intanto grazie perchè così mi metto ai fornelli a cucinarlo…poi perchè mi hai fatto tornare alla mente quello che ho mangiato un po’ di anni fa in Tunisia. Una versione dolce (olio e miele) a casa di una stupenda famiglia berbera e uno molto easy cotto praticamente sulla sabbia in mezzo al deserto!!! Wow
    Sferzata di energia!!
    Un abbraccio

  5. Danila ha detto:

    son dovuta arrivare sino alla foto di chiusura per avere una prova della tuo contatto con tegame e fuoco! 😉
    comunque sembra buono..lo è[il tuo pane berbero intendo]?

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