Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Rompicapo

On: 11 Gennaio 2013
In: Senza categoria
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rami e foglieHo letto di recente una frase che recita che un fallimento è un’ottima occasione per ricominciare da capo e per farlo meglio. Così una crisi, un’apparente sventura.
Considerato che: perdere il lavoro rientrata nell’elenco del piccoli/grandi drammi che possono colpire una ultra 35 enne, madre di due figli, che non può permettersi di non avere un’entrata mensile – mi domando, se e quando questo accadrà (ma più si va avanti più il “se” diventa invisibile) quanto inciderà sulla qualità della mia vita, in quale direzione la spingerà. Mi chiedo, con un misto di 60 % timore e 40 % curiosità, in quale ottica rileggerò questo avvenimento tra una decina d’anni, quando sarò in un luogo da cui riuscirò a vedere il seguito.

Mi indigno un po’,  per come la questione sia gestita male (diciamo pure alla cazzo, che rende l’idea) da chi POTREBBE fare, o almeno dire qualcosa, informare, e invece nicchia. Da chi, forte del proprio culo al caldo, è già occupato a salvaguardarsi la sedia con cuscino imbottito e non ha certo tempo di occuparsi di questi (ennesimi) mille dipendenti che con ogni probabilità stanno per trovarsi sbalzati nel regno informe delle incognite.

Di supposizione in supposizione, ci accorgeremo che sono finite le contrattazioni e i giochi politici, acrobatici e senza rete di protezione perché fatti con le vite degli altri.
Un po’ di tempo fa un amico, persona che stimo grandemente, chiacchierando mi ha detto meglio senza un soldi ma libero, lontano da chi gioca col mio futuro.
Sacrosanto. Parole che vorrei tatuarmi su un braccio. E da una parte trovo anche stimolante l’idea di rimettermi in gioco, reinventarmi, trovare una svolta originale per giornate che da un po’ si ripetono in monotona sequenza. Il fatto però di avere due figli piccoli limita di molto la mia libertà di azione.
Anzi, libertà diventa un concetto piuttosto sfuggente. Cosa che sapevo benissimo, quando ho fortemente desiderato diventare madre. Perché ogni cosa ha un prezzo, lo sapevate?

E non c’è costo che pagherei più volentieri di questo.
Ma ora, come metto insieme i pezzi? Disoccupazione + figli + bisogno di vil denaro + necessità di reinventarsi: come lo ricompongo il puzzle?
Suggerimenti? Perché come li giro li giro, mi sembra sempre che qualcosa non combaci e nel quadro d’insieme restano buchi come crateri.

Il jolly è: non diventare prigionieri del rompicapo. Lasciare spazio alla Provvidenza (che, invocata, comparirà. Vero?!)

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20 Responses to Rompicapo

  1. raffaella ha detto:

    Ciao leggo solo ora, mi dispiace davvero. Credo fortemente nelle tue capacità ( e no eh..la prima che ti ha detto che dovevi scrivere liberi di favole sono stata io!). A parte gli scherzi, condiviadiamo lo stesso sogno di vivere di scrittura ma dubito che si possa fare. Hai la giusta dose di spirito di iniziativa, coraggio, estro e grinta. Come dici tu, è facile dire le cose quando un lavoro lo si ha. Quindi non farò della facile psicologia. Dico solo che forse è meglio fermarsi un attimo, vedere cosa c’è in giro e darsi un pò di tempo. Persone come te non tardano a trovare il loro jolly, perchè hai tanti assi nelle maniche. Coraggio Fioly, io sono con te e aperta ad ogni tipo di collaborazione se dovesse servire a qualcosa.
    Baci
    Raffaella

    • Fioly ha detto:

      Raffaella, che balsamiche parole, grazie. hi ragione, viveredi scritturaè quasi utopia, ma non per questo non dovremmo trovare qualcosa che “gli somigli”, o che ci faccia stae bene altrettanto. hai usato la parola collaborazione… ma pensiamoci! spremiamo le meningi, che ne dici? mi prometti che proviamo a farci venire in mente qualcosa? chissà che magari da cosa non nasca cosa…

  2. Marzia ha detto:

    Ciao, sono arrivata qui non ricordo come e mi sono ritrovata molto nelle tue parole. Forse perché lavoriamo nella stessa stanca città, dove tutti dovremo o dovremmo reinventarci per mettere un po’ di vera speranza nella borsa del futuro.
    Purtroppo ancora non ho idee costruttive ma ci sto lavorando sopra, tanto la notizia tanto temuta prima o dopo arriverà a bussare anche da me, a meno di un miracolo.
    Per ora imbocca al lupo, che la sfida sia appassionante e positiva.

    • Fioly ha detto:

      grazie mille Marzia, e molto lieta di fare conoscenza con una quasi “concittadina” (io lavor a Torino ma vivo nell’alessandrino). hai ragione tu, qui dove ti giri ti giri le prospettive non sono troppo rosee. un gigante in bocca al lupo anche a te e teniamoci aggiornate. a presto!

  3. simona - ilpampano ha detto:

    Ciao Fioly, la situazione è decisamente complessa ma la cosa fondamentale è avere sempre voglia di reinventarsi e magari avere il coraggio di cambiare vita…. Passa dal blog c’è un pensiero per te!
    http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/2013/01/ricchi-premi-e-cotillon.html

  4. Danila ha detto:

    a volte capita che proprio quando si sente il culo gelare venga l’idea geniale per metterlo al caldo!
    sono straconvinta del fatto che gli spifferigelidi in zona baricentro,accenderanno quel camino così ben conservato che è il binomio che ti contraddistingue[cuore-cervello]!!
    non temere Fioly ma bene che fai a denunciare questo sistema che purtroppo tende a preservare s o l o il baricentro di chi il potere lo ha raggiunto fottendo il prossimo!

    • Fioly ha detto:

      eggià. io spero tanto che sia come dici tu e che gli spifferi gelidi abbiano il risultato non di congelare le buone intenzioni ma di svegliare e rigenerare pensieri e stimoli. t’abbraccio! grazie

  5. nadia ha detto:

    ….scrivi un libro!! incolli i tuoi post, ampli un po’ ….e voila’ il telelavoro, la gestione sensata dei figli, ecc.ecc…..abiti anche in un posto che ispira assai. Io lo compro….e se decido di de- lavorarmi visti gli ormai 4 cuccioli da educare, ti faccio da manager!
    la liberta’ mette in luce un sacco di occasioni….buona scrittura!!
    nadia

    • Fioly ha detto:

      tu sfondi una porta aperta e allo stesso tempo metti il dito nella piaga: quello è il mio sogno. magari riuscissi a vivere di scrittura prima o poi!… nel caso, ricorderò che sarai stata tra le mie prime motivatrici. grazie!

      • nadia ha detto:

        Ce la farai! anzi, ce la stai gia’ facendo….pensa a quanti apprezzamenti ricevi per il tuo blog….perche’ non ti fai pagare?!

        • Fioly ha detto:

          grazie Nadia, purtroppo non è così facile ci sono moltissime blogger più in gamba, con più esperienza e più creative di me. semmai da qui partisse un’idea per reinventarmi, con tempo e fatica, sarebbe già una grande e festeggiabilissima vittoria!

  6. Alice ha detto:

    Ciao Fioly. Questi pensieri li ho fatti negli ultimi mesi quando ho lavorato meno ore. Adesso sto lavorando a pieno ritmo, perché siamo molto in arretrato (ma va?) e resisto perché mi sto convincendo che sarà l’ultima volta che chiudo un bilancio. Non perché mi manderanno a casa, ma perché me ne andrò io… beh, intanto mi sto convincendo da sola, poi si vedrà. Ho anche pensato di restare a casa, poi ho fatto il conto di quanto ho speso l’anno scorso e mi è venuto un colpo. Uno stipendio in meno si farebbe sentire eccome, anche se non sono una spendacciona.
    Ma sai cosa ti dico, se quelle persone che giocano con le vite degli altri, senza tanti scrupoli, riescono ad avere un lavoro, noi, maledettamente in gamba (e aggiungo anche molto di più di loro – alla faccia della modestia), troveremo una soluzione. Ca§§o! (e quando dico le parolacce vuol dire che sono proprio arrabbiata!) Un abbraccio.

    • Fioly ha detto:

      mi piaci Alice! arrabbiata e combattiva, così dobbiamo essere! lo abbiamo già detto, facciamo una squadra, inventiamoci qualcosa… sono certa che avremo la meglio! (grazie)

  7. mum in ART ha detto:

    Noi siamo convinte…..che re-inventarsi….si può!!!!
    Ci sono tante mamme creative….che lo hanno fatto o comunque ci stanno provando…
    Ne vale la pena!!!
    In bocca al lupo…e sai che noi appoggiamo tutte le mamme!!!!!

  8. Moonlitgirl ha detto:

    Direi che già il fatto che pensi a reinventarti…. È’ sicuramente un ottimo punto di partenza….altri avrebbero iniziato a sbattere la testa al muro e a piangere. Quindi sei avvantaggiata!!!!
    L’idea giusta ti verrà’……pensa, pensa, pensa…..

  9. UG ha detto:

    Non so se Provvidenza (detta Enza) Martino – immagino abiti ancora a brandizzo – potrà aiutarci: ripartiamo invece dal tuo ottimismo, che si intuisce laddove scrivi che tra 10 anni sarai/saremo ancora vivi, dalla forza che i nostri figli ci trasmettono.
    I figli sono una responsabilità ergo un vincolo ma anche la spinta per uccidere il drago.

    Non ci ammazza nessuno!
    Un abbraccio
    UG

    • Fioly ha detto:

      sante parole, Ugo, del resto che ci rimane se non l’ottimismo? che, come ben sappiamo, è il sale della vita… nel dubbio, a ogni modo, una telefonata a Enza Martino potremmo comunque farla!;)
      t’abbraccio atté

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