Giochiamoci il Jolly: Blog di Fioly Bocca

Nascite e rinascite

On: 6 Aprile 2012
In: sproloqui
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Tepore, primavera che si annuncia, peccati di gola a base di cioccolato, fioriture a sorpresa su distese teneramente verdi: ecco cosa evoca in me la pasqua, nella sua valenza più laica e terrena.
Mi viene in mente la rotondità dell’uovo, la curiosità gialla del pulcino, fecondità che germoglia e si fa reale. Intuizione che diventa materia con la leggerezza azzurra di un cielo spennellato di fresco, con la speranza di sole. Gemme che spingono per la vita, che vogliono farsi fiori e piante, che silenziose e discrete fanno capolino e si trasformano, un’infinità di volte più una dalla nascita del mondo.

Ripenso alle uova sode della mia infanzia, quando con mia madre, in montagna, le immergevamo in acqua bollente e viola ciocche per dargli la tinta di fondo e poi le coloravo e ne facevo i miei piccoli capolavori. Ero così fiera di quelle mie buffe creazioni, è incredibile come ci voglia poco a far felici i bambini, a pensarci. Non era tanto la ricorrenza, che manco lo capivo cosa significasse, era quell’atmosfera tutta profumata e color pastello, quel senso di casa che stava in quelle uova pitturate che mia nonna poi metteva in un bel cestino con dentro la paglia.

Ricordo poi quando molti anni dopo, proprio in questo periodo, ho scoperto per la prima volta di essere incinta. Quella pancia che ancora non rivelava nulla, ma io sapevo che lì accoccolato c’era il mio segreto, il mio preziosissimo semino-di-mela. Avevo una paura folle che qualcosa non andasse per il verso giusto, poi la futura nonna mi aveva detto “non pensarci, guarda la natura intorno che fiorisce, pensa che dentro te sta accadendo lo stesso miracolo”. Mi sono ripetuta quelle parole come un mantra, per tutti i nove mesi.

E ora rivedo quella stessa vita che sboccia negli occhi dei miei bimbi. Attenti, spalancati sul mondo, golosi di nuovo. Aspetto che crescano un po’ per far dipingere anche a loro le uova sode, per adesso li guardo godersi ogni istante come la più stupefacente delle sorprese e prego che questa genuina curiosità gli venga conservata il più a lungo possibile.

(Buona rinascita a tutti)

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